Nella giornata di ieri, la Roma ha battuto per 4-2 il Cagliari confermando la sua identità di gioco. Toccherà ora al mister studiare i meccanismi tattici e la gestione delle forze in vista dei prossimi cruciali impegni contro Udinese e Manchester United
La vittoria di ieri contro il Cagliari non è che l'ennesima dimostrazione di come la Roma di Gasperini stia assimilando appieno tutti i principi del tecnico. Il modulo di partenza, 3-4-2-1, non è che una mera rappresentazione grafica: in fase di non possesso la squadra ha cercato un pressing aggressivo e un recupero del pallone in zona avanzata, supportato dalla spinta costante degli esterni e dal lavoro di schermatura e pressione dei trequartisti.
Tuttavia il match ha evidenziato anche qualche criticità strutturale. I sardi si sono resi pericolo con frequenza, collezionando 19 tiri totali di cui 8 nello specchio della porta. Ciò ha costretto Gollini a diversi interventi decisivi per blindare il risultato e prendere, così, i tre punti. Questo è un segno di come i meccanismi di ripiegamento e marcature preventive necessitano ancora di correzioni per evitare che la squadra si allunghi troppo. Da evidenziare però è la notevole crescita di Soulé. L'argentino sta beneficiando notevolmente della libertà concessagli; non si limita a stazionare sulla trequarti, ma si muove su tutto il fronte non dando così punti di riferimento. Lo dimostra l'azione del primo gol, dove il suo movimento a stringere verso il centro ha liberato lo spazio per l'inserimento dei centrocampisti, disorientando così la linea difensiva rossoblù.








