Dal 7-1 del 2007 alla crisi attuale: Carrick è il legame tra due Manchester United
Il 10 aprile 2007 rimane una delle serate più difficili della storia europea della Roma. La squadra allora allenata da Luciano Spalletti si presentò a Old Trafford dopo aver vinto 2-1 la gara d'andata dei quarti di finale di Champions League, ma venne travolta da un Manchester United capace di segnare quattro reti già nel primo tempo. Michael Carrick aprì le marcature all'11', seguito dai gol di Alan Smith, Wayne Rooney e Cristiano Ronaldo. Nella ripresa arrivarono un'altra rete del portoghese, la seconda personale di Carrick e il gol conclusivo di Patrice Evra. Per i giallorossi segnò Daniele De Rossi, prima del definitivo 7-1 che sancì l'eliminazione dalla competizione.
Diciannove anni dopo, Carrick è diventato l'allenatore del Manchester United e si trova a gestire uno dei momenti più complicati della recente storia del club. Il tecnico ha ricordato con emozione quella partita durante la conferenza stampa del 2 novembre, definendola una delle serate più importanti della propria carriera. Il riferimento alla doppietta segnata contro la Roma gli ha permesso di richiamare un periodo nel quale Old Trafford rappresentava un punto di forza per la formazione inglese. Oggi, invece, lo stesso stadio ospita una squadra che fatica a trovare risultati e che deve cercare una reazione per non compromettere ulteriormente il proprio percorso europeo.
La distanza tra le due epoche emerge soprattutto dalle reazioni dei sostenitori. Alcuni tifosi inglesi hanno ribaltato ironicamente il risultato del 2007, ipotizzando una vittoria romanista con sette reti segnate. Altri hanno criticato l'atteggiamento dei giocatori, manifestando sfiducia nella possibilità di interrompere la serie negativa proprio contro la squadra di Gasperini. Si tratta di commenti individuali, che non possono essere considerati rappresentativi dell'intera tifoseria, ma che restituiscono il clima di insoddisfazione maturato attorno al Manchester United.
Apri il post su InstagramPer la Roma, il momento difficile degli avversari rappresenta un'opportunità, ma non una garanzia. Gasperini lo ha sottolineato alla vigilia, dichiarando: «Ci prepariamo come se affrontassimo il miglior Manchester». L'allenatore giallorosso conosce il valore dei singoli giocatori inglesi e sa che una partita europea può offrire motivazioni differenti rispetto al campionato. La Roma, inoltre, deve fare i conti con diverse assenze, tra cui Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Manu Koné, che riducono le possibilità di rotazione soprattutto nei reparti centrali.
Anche la classifica della Champions League rende il confronto particolarmente importante. I giallorossi hanno raccolto quattro punti nelle prime tre giornate, uno in più del Manchester United, e un risultato positivo permetterebbe loro di migliorare la posizione nella corsa alla qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Per Carrick, invece, la partita rappresenta un'altra occasione per interrompere una crisi che sta alimentando interrogativi sulla continuità della sua gestione tecnica.
Il video del 7-1 avrebbe dovuto riportare alla memoria una delle grandi notti europee dei Red Devils. Le risposte dei tifosi hanno invece spostato l'attenzione sul presente, mostrando quanto sia cambiata la percezione della squadra inglese. La Roma torna a Old Trafford con la possibilità di ottenere un risultato che le è sempre sfuggito nelle precedenti trasferte contro il Manchester United. Il confronto con la storia rimane inevitabile, ma sarà la prestazione di martedì a stabilire se i giallorossi riusciranno a interrompere quella tradizione negativa.