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Serie A

Napoli, De Bruyne può partire a gennaio: il caso Lucca apre una frattura difficile da ricomporre

Il belga è al centro delle tensioni emerse dopo la sconfitta con il Porto. Segnalati anche precedenti contrasti con Hojlund e Di Lorenzo. Il Mattino ipotizza una separazione anticipata, mentre Allegri cerca di recuperare uno dei giocatori più importanti della rosa.

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Il Napoli potrebbe ritrovarsi a discutere il futuro di Kevin De Bruyne già durante il mercato di gennaio. La pesante sconfitta contro il Porto in Champions League ha riportato alla luce tensioni che covavano da tempo nello spogliatoio azzurro e il centrocampista belga, arrivato nell'estate del 2025 con il compito di alzare il livello tecnico della squadra, è finito al centro delle polemiche. Secondo Il Mattino, la società non esclude decisioni drastiche qualora le difficoltà nei rapporti interni dovessero continuare. L'ipotesi di una separazione anticipata rimane tutta da verificare, ma racconta quanto sia cambiato il clima attorno all'ex Manchester City. Un giocatore scelto per aiutare il Napoli a competere ai massimi livelli si ritrova adesso coinvolto in una crisi che Massimiliano Allegri fatica a fermare.

Le immagini arrivate da Oporto hanno fatto il giro dei social e delle televisioni. Durante il secondo tempo, De Bruyne ha rimproverato Lorenzo Lucca per un movimento sbagliato, provocando una reazione particolarmente accesa dell'attaccante. I due si sono affrontati verbalmente davanti ai compagni, mentre il Napoli stava incassando una sconfitta per 4-1 che ha ulteriormente complicato il cammino europeo. Discussioni del genere non sono insolite durante una partita, soprattutto quando il risultato sta sfuggendo di mano. Stavolta, però, l'episodio è arrivato in una squadra già scossa dai risultati e dalle difficoltà di gioco. Le parole pronunciate nel dopopartita da Politano, McTominay e Hojlund hanno confermato il malessere del gruppo, pur senza individuare pubblicamente in De Bruyne il responsabile della situazione.

Allegri Napoli

Le tensioni nello spogliatoio e il difficile compito di Allegri

Il confronto con Lucca potrebbe non essere stato un episodio isolato. La Gazzetta dello Sport ha riferito di precedenti discussioni tra De Bruyne e Rasmus Hojlund durante un allenamento e tra il belga e Giovanni Di Lorenzo nel corso di una partita. I dettagli non sono stati chiariti e sarebbe azzardato trasformare questi retroscena in una rottura definitiva con i compagni. Restano tuttavia elementi che, sommati a quanto accaduto in Portogallo, rendono più delicato il lavoro di Allegri. Il Napoli ha bisogno della qualità di De Bruyne, ma anche di un gruppo disposto a seguirsi e aiutarsi nei momenti difficili. L'una cosa non può funzionare a lungo senza l'altra, soprattutto quando gli errori si moltiplicano e le vittorie non arrivano.

Il belga non è un calciatore abituato a nascondere il proprio disappunto. Durante gli anni al Manchester City ha costruito una carriera straordinaria anche attraverso una personalità esigente, spesso visibile nel modo di rivolgersi ai compagni. A Napoli, però, quel carattere si è inserito in un ambiente nuovo, con gerarchie e abitudini differenti. La prima stagione era stata pesantemente condizionata dall'infortunio muscolare dell'ottobre 2025 e il rapporto con Antonio Conte non aveva sempre funzionato. Allegri ha provato a recuperare il suo peso nella squadra, ottenendo quattro gol nelle prime dieci presenze di questo campionato. I numeri dimostrano che De Bruyne può ancora incidere, anche se il Napoli non è riuscito a trovare la continuità attesa da un organico costruito per competere in Italia e in Europa.

Il problema, a questo punto, riguarda anche l'autorità dell'allenatore. Allegri deve intervenire sui rapporti tra i giocatori mentre prepara partite dalle quali dipende una parte importante della stagione. Dopo il Porto, il Napoli è atteso dalla Lazio al Maradona, un appuntamento che arriva in un momento poco favorevole per gli azzurri. Ricostruire fiducia attraverso i risultati sarebbe la strada più immediata per abbassare la tensione. Ma per riuscirci servirà anche una risposta dei calciatori più esperti, chiamati a guidare la squadra proprio quando le cose non funzionano. De Bruyne è uno di loro, per carriera, qualità e peso nello spogliatoio.

de bruyne napoli

Il contratto e l'ipotesi gennaio: una scelta che pesa sul Napoli

L'aspetto economico rende la vicenda ancora più complicata. De Bruyne ha un contratto fino al giugno 2027, con un'opzione per un'ulteriore stagione e un ingaggio riportato di circa sei milioni di euro netti più bonus. Un investimento considerevole, sostenuto dal Napoli per assicurarsi uno dei centrocampisti più rappresentativi del calcio europeo degli ultimi anni. La società dovrà valutare se esercitare l'opzione di rinnovo, ma potrebbe trovarsi a discutere della permanenza del giocatore già prima della scadenza naturale dell'accordo. È questa la possibilità prospettata dalle indiscrezioni delle ultime ore, senza che risulti per il momento una trattativa concreta per il trasferimento.

Un eventuale addio a gennaio obbligherebbe il Napoli a prendere una decisione sportiva altrettanto impegnativa di quella economica. Privarsi di De Bruyne significherebbe rinunciare a un giocatore che, pur tra difficoltà e incomprensioni, continua a garantire qualità nell'ultimo passaggio, visione di gioco e capacità di segnare. Al tempo stesso, trattenere un calciatore senza riuscire a ricostruire un rapporto sereno con il gruppo rischierebbe di prolungare una situazione già complicata. Si è parlato di possibili destinazioni negli Stati Uniti e in Arabia Saudita, ma al momento mancano elementi sufficienti per considerare concreta una delle due piste.

Prima del mercato, il Napoli ha ancora diverse settimane per capire se il rapporto con De Bruyne possa essere recuperato. Allegri dovrà trovare un modo per valorizzarlo senza alterare gli equilibri della squadra, mentre il belga sarà chiamato a offrire sul campo una risposta alle critiche delle ultime settimane. La partita contro la Lazio rappresenta il primo appuntamento di questo percorso. Il gennaio azzurro potrebbe riservare cambiamenti, ma la decisione più importante riguarda il presente: riportare De Bruyne al centro del Napoli per ciò che sa fare con il pallone, lasciandosi alle spalle una frattura che rischia di pesare quanto le sconfitte.

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