Il 30 ottobre 2001 Fabio Capello mandava in campo un diciottenne con la maglia numero 27. Oggi il club celebra sui social l'anniversario della prima delle sue 616 presenze in giallorosso.
La Roma celebra i 25 anni dall'esordio ufficiale di Daniele De Rossi, avvenuto il 30 ottobre 2001 allo Stadio Olimpico durante la partita di Champions League contro l'Anderlecht. Il club giallorosso ha ricordato quella data attraverso un post pubblicato sui propri canali social, riportando l'attenzione su uno degli episodi più importanti della sua storia recente. Quella sera Fabio Capello decise di concedere spazio a un centrocampista di appena diciotto anni, cresciuto nel settore giovanile romanista e ancora sconosciuto al grande pubblico. De Rossi entrò al 71° minuto al posto di Ivan Tomic, indossando la maglia numero 27. Nessuno poteva sapere che quella sostituzione avrebbe inaugurato una carriera lunga diciotto stagioni, destinata a consegnargli un posto accanto ai calciatori più rappresentativi della società capitolina.
La partita si concluse sull'1-1, con il vantaggio belga firmato da Ivica Mornar e il pareggio di Marco Delvecchio nella ripresa. La Roma, reduce dalla conquista dello Scudetto, aveva già ottenuto l'accesso alla fase successiva della competizione europea. Capello sfruttò quindi l'ultimo appuntamento del girone per sperimentare alcune soluzioni, schierando una formazione nella quale trovavano spazio anche Antonio Cassano, Ivan Tomic e Gianni Guigou. L'esordio di De Rossi arrivò in una serata nella quale il risultato non avrebbe modificato il destino europeo dei giallorossi, ma che avrebbe assunto un significato completamente diverso con il passare degli anni. Il giovane centrocampista aveva allora 18 anni e 98 giorni: la sua prima esperienza tra i professionisti non avvenne in Serie A, bensì direttamente sul palcoscenico della Champions League.








