Roma, divieto di trasferta: il Consiglio di Stato respinge il ricorso
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Roma, divieto di trasferta: il Consiglio di Stato respinge il ricorso

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Il 19 marzo 2026, la Sezione Terza del Consiglio di Stato, ha respinto l'appello cautelare dell'Unione Tifosi Romanisti e dall'Associazione Italiana Roma Club, contro l'ordinanza del TAR del Lazio, di conferma del decreto del Ministero dell'Interno del 20 gennaio 2026. Nel dettaglio, il decreto inibisce la possibilità, ai tifosi della Roma, di seguire la squadra in trasferta. Il collegio ha ritenuto prevalente l'esigenza di tutela dell'ordine pubblico, rispetto al diritto dei tifosi di seguire la squadra in trasferta. Tra le motivazioni, l'ordinanza richiama i gravi scontri del 18 gennaio 2026 sull'autostrada A1 tra ultras romanisti e fiorentini. Il provvedimento cita anche ulteriori episodi pregressi e quattro casi di «azioni predatorie presso esercizi commerciali» durante trasferte. Il rappresentante dei ricorrenti, l'avvocato Lorenzo Contucci, ha dichiarato come il Consiglio di Stato abbia riconosciuto che alcune circostanze potrebbero essere suscettibili di approfondimento in sede di merito. Dal decreto al doppio grado: le tappe della battaglia legale Il decreto ministeriale, adottato ai sensi dell'art. 7-bis.1 della legge 401/1989, disponeva la chiusura dei settori ospiti e il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nel Lazio. Il 19 febbraio il TAR del Lazio ha respinto le istanze cautelari nella sostanza, ma ha parzialmente accolto il ricorso romanista. Il Tribunale ha giudicato sproporzionata l'estensione del divieto all'intero Lazio e ha circoscritto la misura ai soli residenti nella provincia di Roma. Il secondo grado ha ora confermato questa impostazione. Otto giornate senza settore ospiti: cosa resta ai tifosi I residenti nella provincia di Roma non possono acquistare biglietti per alcuna trasferta fino al termine della stagione. In sede cautelare non restano ulteriori gradi di impugnazione. Il giudizio di merito al TAR rimane percorribile, ma con tempistiche verosimilmente incompatibili con le restanti otto giornate di campionato. La rincorsa al quarto posto proseguirà senza il sostegno del settore ospiti.

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