La Roma Femminile saluta la Champions League con una giornata d’anticipo, al termine di una serata che ha confermato un divario ancora troppo grande con le superpotenze europee. A Stamford Bridge serviva un miracolo sportivo contro il Chelsea, ma le giallorosse sono state sommerse 6-0, in una gara iniziata con ordine e coraggio e poi sfuggita completamente di mano. Il risultato, già di per sé pesantissimo, racconta solo in parte una sfida in cui il Chelsea ha imposto ritmi e qualità impossibili da contenere. Ma il vero rimpianto non va ricercato nella caduta contro una delle squadre più forti del continente: la Roma aveva già compromesso il suo percorso in Europa nelle sfide decisive contro Valerenga e Leuven, partite alla portata in cui sono mancati freddezza, punti e prestazioni. L’eliminazione anticipata nasce proprio lì, più che dalle sfide impari con Real Madrid, Barcellona e, appunto, Chelsea: in quelle gare il dislivello tecnico era evidente, mentre nei match contro le norvegesi e le belghe le giallorosse avrebbero potuto - e dovuto - costruire un cammino diverso. Ultimo test All’orizzonte ora resta solo l’ultimo impegno del girone contro il St. Polten, da affrontare con professionalità e orgoglio. Poi, inevitabilmente, tutte le energie verranno incanalate sul campionato, obiettivo su cui Rossettini ha già iniziato a concentrare il lavoro, come dimostrato da alcune rotazioni testate proprio nella notte londinese.

Roma Femminile, notte da incubo a Londra: eliminazione aritmetica dalla Champions
Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗
Segui SerieAGoal su Google
Aggiungici alle tue fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.








