Roma, Gasperini esalta Castro e Lulli ma torna sul Real Madrid: «Perdere così è stato devastante»
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Roma, Gasperini esalta Castro e Lulli ma torna sul Real Madrid: «Perdere così è stato devastante»

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Gian Piero Gasperini promuove la risposta della Roma dopo il successo per 2-0 contro il Genoa di Daniele De Rossi, ottenuto sabato 17 ottobre allo stadio Olimpico grazie alle reti di Santiago Castro ed Emanuele Lulli, ma non nasconde quanto abbia pesato la sconfitta contro il Real Madrid in Champions League. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della partita, l'allenatore giallorosso ha sottolineato la capacità della squadra di reagire alle difficoltà, soffermandosi soprattutto sulla prova dei giovani impiegati in una formazione profondamente rinnovata. Il successo consente alla Roma di raggiungere 17 punti dopo sette giornate di campionato, con 16 gol realizzati, numeri superiori rispetto allo stesso momento della passata stagione, quando i giallorossi avevano conquistato 15 punti e segnato soltanto sette reti. Per Gasperini è la dimostrazione di un percorso di crescita costruito attraverso il lavoro e una maggiore conoscenza dei propri meccanismi offensivi. Tuttavia, il tecnico continua a considerare particolarmente doloroso il 4-3 incassato contro il Real Madrid, soprattutto per le modalità con cui una prestazione ritenuta di grande livello è stata compromessa negli ultimi minuti.La soddisfazione più evidente riguarda la risposta di Castro e Lulli, protagonisti dei due gol che hanno permesso alla Roma di superare un Genoa capace di creare difficoltà soprattutto nella prima parte dell'incontro. Gasperini ha riconosciuto che la squadra ha impiegato del tempo prima di interpretare correttamente le caratteristiche dell'avversario, ma ha evidenziato come la giovane età di diversi titolari e le numerose modifiche alla formazione rendessero tutt'altro che scontata una prestazione convincente. «Sì, questa sera non era facile anche perché nel primo tempo soprattuto era difficile prendere le misure al Genoa, nel secondo tempo meglio. Una squadra giovanissima in campo, sono stati bravi tuti», ha dichiarato. Il tecnico ha così riconosciuto il valore di una vittoria arrivata non attraverso un dominio continuo, ma grazie alla capacità di correggere progressivamente le difficoltà incontrate. La Roma ha inizialmente sofferto l'organizzazione del Genoa e il ricorso ai palloni lunghi, prima di trovare maggiore equilibrio e qualità nella ripresa, quando il gol di Castro ha modificato definitivamente l'andamento della gara.Gasperini applaude i giovani: «Una squadra giovanissima, sono stati bravi tutti»Il successo contro il Genoa conferma soprattutto la fiducia di Gasperini nelle risorse caratteriali del gruppo, anche quando le assenze costringono l'allenatore a cambiare diversi interpreti. Alla vigilia, il tecnico aveva spiegato quanto fosse necessario allargare le rotazioni e coinvolgere con maggiore continuità i giocatori meno utilizzati, perché il calendario tra campionato e Champions League non permette di affidarsi sempre agli stessi elementi. Contro i rossoblù questa necessità è diventata una scelta concreta, con una formazione notevolmente rinnovata e diversi giovani chiamati ad assumersi responsabilità importanti. Gasperini ha spiegato di non aver mai temuto una risposta negativa sotto il profilo dell'atteggiamento: «Non avevo dubbi su questo. Conosco benissimo questo gruppo, so che sotto l’aspetto caratteriale è straordinario però la partita non era facile. L’abbiamo sbloccata con questa giocata fantastica, l’avevo percepita dalla panchina ma così è ancora più bella. Il secondo tempo è stato sicuramente di valore. Il primo tempo in difficoltà anche su queste palle lunghe che non era facile gestire. Poi siamo usciti fuori bene».Il riferimento alla giocata che ha sbloccato la partita riguarda naturalmente Santiago Castro, autore di un gol di grande qualità al 50', quando è riuscito a controllare il pallone in un'area affollata e a superare il portiere avversario con una conclusione morbida. Una rete che ha premiato la scelta di affidargli il ruolo di centravanti in assenza dello squalificato Malen e che ha permesso alla Roma di affrontare il resto dell'incontro con maggiore tranquillità. Il raddoppio di Lulli, arrivato al 68', ha completato una serata particolarmente significativa per i giovani giallorossi, capaci di lasciare il segno in una gara nella quale l'allenatore aveva bisogno di risposte immediate. Per Gasperini, però, il dato più importante non riguarda soltanto i due marcatori, ma la capacità dell'intera squadra di reagire dopo una settimana fisicamente ed emotivamente complicata. Le difficoltà del primo tempo non hanno prodotto nervosismo o disordine, mentre nella ripresa i giallorossi hanno saputo modificare il proprio atteggiamento e sfruttare le occasioni costruite. È una risposta che il tecnico considera coerente con la personalità di un gruppo al quale continua a riconoscere qualità importanti.Diciassette punti e sedici gol: la Roma è cambiata rispetto a un anno faL'altro tema centrale dell'intervento di Gasperini riguarda l'evoluzione offensiva della Roma, evidente soprattutto nel confronto con la passata stagione. Dopo sette giornate i giallorossi hanno conquistato 17 punti, due in più rispetto ai 15 dello scorso campionato, ma la differenza più significativa emerge dal numero delle reti realizzate: 16 gol contro i sette di un anno fa. Un incremento che racconta una squadra capace di costruire e finalizzare un numero maggiore di occasioni, superando quella tendenza alle vittorie di misura che aveva caratterizzato la prima fase del precedente percorso tecnico. Gasperini ha sottolineato come questo cambiamento non possa essere spiegato soltanto attraverso l'arrivo di Malen, pur riconoscendo l'importanza dell'attaccante olandese. «Beh, non era facile. L’anno scorso ero appena arrivato, abbiamo fatto strada nel frattempo. Non c’era Malen, c’era molto poco Dybala. Ora abbiamo conoscenze maggiori. Sono passati 15-16 mesi, abbiamo accumulato partite e soddisfazioni. Abbiamo una facilità realizzativa che lo scorso anno non avevamo e devo dire che i nostri gol generalmente sono di ottima qualità come quelli di stasera, come Mora che non è un gigante ha sfiorato il gol di testa. Abbiamo assimilato molte situazioni e molte possibilità di arrivare in gol».Il tecnico attribuisce dunque il miglioramento principalmente alla crescita collettiva e alla maggiore familiarità dei giocatori con le richieste del proprio sistema. Nel corso dei mesi la Roma ha sviluppato soluzioni differenti per arrivare alla conclusione, migliorando la capacità di occupare l'area, muoversi tra le linee e creare occasioni attraverso combinazioni costruite da più interpreti. Il gol di Castro rappresenta una dimostrazione della qualità individuale che può emergere all'interno di questo lavoro, mentre quello di Lulli conferma l'importanza della partecipazione offensiva degli esterni. Anche l'occasione di testa costruita da Mora nel primo tempo, ricordata esplicitamente da Gasperini, diventa significativa perché testimonia la possibilità di rendersi pericolosi attraverso movimenti non necessariamente legati alle caratteristiche fisiche dei giocatori. La Roma, nelle intenzioni dell'allenatore, deve essere una squadra capace di trovare la porta in modi differenti, senza dipendere esclusivamente da un singolo attaccante o da una soluzione tattica ripetitiva. Il confronto con i numeri dello scorso anno suggerisce che questo percorso stia producendo risultati concreti, anche se Gasperini continua a considerarlo un processo da consolidare.Il miglioramento offensivo assume un valore ulteriore se si considera che la Roma ha raggiunto quota 16 reti nonostante abbia dovuto affrontare partite complicate e numerose assenze in alcuni reparti fondamentali. La maggiore capacità realizzativa permette alla squadra di interpretare le gare con prospettive differenti rispetto al passato, quando un singolo episodio poteva determinare quasi completamente il risultato. Adesso i giallorossi hanno dimostrato di poter costruire più occasioni e di trovare soluzioni anche attraverso i giocatori inizialmente considerati alternative. La crescita di Castro e Lulli, premiati dai gol contro il Genoa, si inserisce proprio in questa evoluzione, perché amplia il numero di elementi capaci di incidere direttamente sul risultato. Per Gasperini è una conferma della bontà del lavoro svolto, ma anche un incentivo a continuare a coinvolgere tutta la rosa, nella consapevolezza che una stagione con impegni ravvicinati richiederà sempre più spesso cambiamenti di formazione e capacità di adattamento.Il Real Madrid resta una ferita: «Perdere in quella maniera è stato devastante»La vittoria sul Genoa non ha cancellato la delusione per quanto accaduto contro il Real Madrid, una partita che Gasperini continua a considerare tra le migliori prestazioni offerte dalla Roma sotto la sua gestione. Il tecnico è tornato sull'argomento con parole particolarmente nette, sottolineando quanto il risultato finale abbia rappresentato una punizione sproporzionata rispetto alla qualità del gioco espresso. «Tutte e due le cose. Perdere in quella maniera è stato devastante, abbiamo fatto una prestazione di assoluto valore, abbiamo stra meritato nel risultato, nelle occasioni e nella qualità del gioco. Ce la siamo complicata in 7 minuti con tre calci d’angolo che non erano frutto di niente contro una squadra che era in grandissima difficoltà e non creava più niente. Questo ci ha dato enormemente fastidio. Non avevo dubbi che avremmo reagito così pur con tante defezioni e assente. Ho volutamente scelto di cambiare molto, questi ragazzi avevano un’energia addosso, molti di loro l’hanno vissuta in panchina la partita contro il Real e sotto quel profilo ero sicuro che non avremmo fallito. Poi c’era il Genoa da affrontare, che non ha sicuramente i campioni del Real ma sul piano tattico ci creava problemi. Nel secondo tempo abbiamo capito meglio come affrontare questa squadra».La ricostruzione dell'allenatore individua nei sette minuti finali contro gli spagnoli il momento nel quale la Roma ha compromesso una partita che aveva saputo controllare per lunghi tratti. Il riferimento ai tre calci d'angolo mette in evidenza soprattutto le difficoltà emerse nella gestione delle situazioni da fermo, quando la squadra ha perso ordine e capacità di reagire agli episodi sfavorevoli. Gasperini non intende però permettere che quegli errori cancellino quanto costruito durante il resto dell'incontro, né vuole trasformare la sconfitta in una valutazione negativa del valore complessivo dei suoi giocatori. La reazione contro il Genoa assume per questo un significato particolare: la Roma è riuscita a tornare immediatamente alla vittoria senza lasciarsi condizionare dal peso emotivo del risultato europeo, dimostrando di possedere le risorse caratteriali necessarie per affrontare un momento complicato.La scelta di modificare profondamente la formazione viene letta dal tecnico anche in questa prospettiva. I giocatori rimasti in panchina contro il Real Madrid arrivavano alla sfida con il Genoa con energie differenti, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale, e Gasperini ha deciso di sfruttare questa condizione per affrontare un avversario che presentava difficoltà tattiche specifiche. Il primo tempo ha confermato quanto fosse necessario trovare le misure corrette, soprattutto contro le palle lunghe e la capacità dei rossoblù di rendere complicata la costruzione della Roma. Nella ripresa, invece, la squadra è riuscita a interpretare meglio la partita, trovando maggiore fluidità e sfruttando la qualità dei propri giocatori offensivi. È proprio questa capacità di modificare il proprio atteggiamento senza perdere identità che Gasperini considera uno degli aspetti più incoraggianti della vittoria. Il successo non elimina gli errori commessi contro il Real Madrid, ma dimostra che il gruppo è in grado di reagire senza rimanere prigioniero della delusione.La Roma chiude così la settima giornata con 17 punti, 16 reti segnate e una conferma importante sul piano della competitività. Il miglioramento rispetto alla passata stagione è evidente nei numeri, mentre la risposta dei giovani contro il Genoa offre a Gasperini nuove possibilità per affrontare i prossimi impegni. La delusione europea rimane, soprattutto per una sconfitta che il tecnico ritiene immeritata, ma il successo dell'Olimpico permette di trasformare almeno una parte di quella rabbia in una risposta concreta sul campo. Castro e Lulli hanno segnato i gol della vittoria, ma per Gasperini il messaggio più importante riguarda la crescita di un gruppo che continua a dimostrare carattere, qualità e capacità di adattamento. Una Roma più prolifica rispetto a un anno fa, più consapevole delle proprie possibilità e determinata a non permettere che una singola serata comprometta il percorso costruito finora.

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