La Roma batte il Genoa 2-0 allo stadio Olimpico nella settima giornata di Serie A, sabato 17 ottobre 2026, grazie alle reti di Santiago Castro al 50' ed Emanuele Lulli al 68', tornando alla vittoria dopo il pareggio con il Como e la sconfitta per 4-3 contro il Real Madrid in Champions League. La formazione di Gian Piero Gasperini supera quella allenata da Daniele De Rossi al termine di una partita rimasta in equilibrio per tutto il primo tempo, durante il quale i giallorossi colpiscono due traverse con Leonardo Balerdi e Stephan El Shaarawy, prima di trovare nella ripresa gli episodi decisivi. Il successo assume un valore particolare per le condizioni nelle quali è maturato: senza Svilar, Koné, Cristante, Dybala e lo squalificato Malen, il tecnico romanista ottiene una risposta proprio da alcuni dei giocatori meno utilizzati, con Castro protagonista al centro dell'attacco e Lulli autore della prima rete della carriera nel massimo campionato. Tre punti che permettono alla Roma di lasciarsi alle spalle la delusione europea e confermano la capacità del gruppo di trovare soluzioni anche quando vengono meno diverse certezze della formazione titolare. Per De Rossi, invece, il ritorno nello stadio che ha segnato la sua storia da calciatore si conclude con una sconfitta e con la consapevolezza di aver retto per un tempo prima di cedere alla maggiore incisività dei padroni di casa.Gasperini aveva chiesto energia, concentrazione e soprattutto una dimostrazione del valore complessivo della rosa. La vigilia era stata dominata dalle assenze e dalle difficoltà di un calendario che aveva già messo a dura prova i giallorossi, costringendo l'allenatore a cambiare diversi interpreti rispetto alle partite precedenti. La risposta è arrivata attraverso una gara nella quale la Roma ha dovuto prima affrontare le difficoltà create dall'organizzazione del Genoa, poi aumentare progressivamente la pressione fino a trovare il vantaggio. Non è stata una vittoria costruita attraverso un dominio continuo, perché i rossoblù hanno inizialmente ostacolato la manovra romanista con un pressing aggressivo e hanno avuto alcune possibilità per rendersi pericolosi. Tuttavia, la capacità di mantenere equilibrio durante le fasi meno brillanti e di sfruttare le occasioni nella ripresa rappresenta il segnale più importante dopo quanto accaduto contro il Real Madrid, quando una partita apparentemente indirizzata si era trasformata in una sconfitta dolorosa. Stavolta la Roma non ha perso il controllo del risultato e ha trovato anche dalla panchina risorse utili per accompagnare la vittoria.Il Genoa parte forte, poi la Roma cresce: due traverse prima dell'intervalloL'avvio della partita mostra subito le intenzioni del Genoa, che cerca di impedire alla Roma di costruire con tranquillità attraverso una pressione alta e un atteggiamento aggressivo. La formazione di De Rossi prova a sfruttare le difficoltà di una difesa giallorossa profondamente rinnovata, nella quale Balerdi e Koulierakis affiancano Ndicka davanti a Gollini, mentre Lulli e Rensch presidiano le corsie laterali. Nei primi minuti sono soprattutto i rossoblù a cercare di condizionare il ritmo, costringendo i padroni di casa a qualche errore nella gestione del possesso. Già al 9' Stephan El Shaarawy, grande ex della sfida, si avvicina al gol con una conclusione che termina sull'esterno della rete, mentre poco dopo Osmajic prova a sfruttare una situazione favorevole nell'area romanista, trovando però l'intervento di Ndicka. La Roma impiega qualche minuto per trovare le distanze corrette, ma comincia progressivamente ad aumentare la qualità della circolazione del pallone e a sfruttare maggiormente i movimenti dei tre giocatori offensivi, con Soulé e Rodrigo Mora alle spalle di Castro.La prima occasione significativa dei giallorossi arriva al 18', quando Soulé impegna Bijlow con un sinistro dal limite dell'area, al termine di una delle prime azioni costruite con continuità dalla squadra di Gasperini. È il segnale di una crescita che si manifesta soprattutto attraverso le palle inattive e la presenza dei difensori nell'area avversaria. Al 20' Koulierakis trova lo spazio per colpire di testa su calcio d'angolo, mandando il pallone di poco sopra la traversa, mentre al 28' Pisilli si inserisce su un cross di Lulli senza riuscire a sorprendere il portiere del Genoa. Il momento più pericoloso arriva al 30', quando Balerdi colpisce la parte superiore della traversa con un colpo di testa su corner battuto da Pisilli. Il difensore argentino sfiora così una rete che avrebbe premiato la crescente pressione romanista, ma il pallone non supera la linea. Appena un minuto più tardi è Mora ad avere una grande occasione, sempre di testa, trovando però una risposta importante di Bijlow, attento nel proteggere la propria porta.La partita continua a offrire situazioni pericolose senza trovare una svolta prima dell'intervallo. Al 33' un errore di Ndicka permette al Genoa di sviluppare un'azione offensiva, con Osmajic fermato prima della conclusione decisiva, ma sul successivo sviluppo è El Shaarawy a colpire la traversa con un destro dal limite dell'area. È il secondo legno della serata, questa volta a favore degli ospiti, e conferma quanto il risultato sia ancora aperto nonostante la crescita della Roma. Il primo tempo termina sullo 0-0, con Soulé ammonito al 42' per un intervento su Østigård e con una sensazione chiara: la squadra di Gasperini ha costruito occasioni sufficienti per portarsi in vantaggio, ma il Genoa ha dimostrato di poter approfittare degli spazi e degli errori dei giallorossi. Le due traverse fotografano un equilibrio nel quale nessuna delle formazioni riesce a trasformare le opportunità in una rete, rimandando ogni decisione alla seconda parte dell'incontro.Castro inventa il vantaggio, Lulli firma il suo primo gol in Serie ALa svolta arriva cinque minuti dopo l'inizio della ripresa, quando Santiago Castro trova il gol che cambia la partita. Il giovane centravanti, scelto da Gasperini per sostituire lo squalificato Malen, riceve il pallone in un'area affollata e riesce a conservarne il controllo attraverso una serie di tocchi ravvicinati, evitando l'intervento dei difensori rossoblù. Quando trova lo spazio necessario per concludere, il suo destro disegna una traiettoria morbida che supera Bijlow e termina nella parte alta della porta. È una rete di qualità tecnica notevole, costruita in uno spazio ristretto e realizzata attraverso una soluzione che sorprende la difesa del Genoa. Castro trasforma così la prima vera grande occasione dall'inizio in un gol pesantissimo, premiando la fiducia ricevuta dall'allenatore e dimostrando di poter offrire caratteristiche importanti anche in assenza del principale riferimento offensivo della squadra. Il vantaggio libera inoltre la Roma dalla pressione accumulata durante un primo tempo nel quale le occasioni non erano mancate, ma la porta sembrava continuare a respingere ogni tentativo.Il Genoa prova a reagire attraverso iniziative individuali, ma non riesce a costruire una pressione sufficientemente continua per mettere davvero in discussione il vantaggio romanista. Al 58' Messias riesce a guadagnare il fondo e a rientrare verso il centro dell'area, concludendo però in maniera imprecisa. Gasperini decide quindi di intervenire sulla formazione, inserendo al 63' Hermoso e Pellegrini al posto di Koulierakis e Mora, con l'obiettivo di dare nuove energie alla squadra e maggiore equilibrio nella gestione del possesso. Le sostituzioni contribuiscono a mantenere alta l'intensità romanista, mentre il Genoa deve progressivamente assumersi maggiori rischi per cercare il pareggio. Il secondo gol nasce proprio da una situazione nella quale Soulé conferma la propria capacità di creare superiorità negli ultimi metri, avviando un'azione che coinvolge Pellegrini e si conclude con la rete di Lulli. Al 68' l'argentino trova una giocata importante, il centrocampista giallorosso conclude con il destro e la deviazione di Vásquez manda il pallone verso Lulli, che si fa trovare pronto sul filo del fuorigioco e firma il 2-0.Per Emanuele Lulli è un momento destinato a rimanere nella memoria: il primo gol in Serie A arriva davanti al pubblico dell'Olimpico, in una partita nella quale la Roma aveva bisogno di risposte proprio dai suoi giocatori più giovani. La rete del raddoppio rappresenta il coronamento di una prestazione nella quale l'esterno aveva già partecipato con continuità alla manovra, mettendo palloni interessanti nell'area avversaria e contribuendo alla pressione offensiva. Il gol assume un valore ancora maggiore considerando la situazione della squadra, costretta a modificare la formazione abituale per le numerose assenze. Gasperini aveva sottolineato alla vigilia quanto fosse necessario ampliare il numero di giocatori realmente coinvolti nelle rotazioni, e la risposta di Lulli arriva nel modo più convincente possibile. Al 78', quando lascia il campo per Wesley, l'Olimpico gli riserva un'ovazione che certifica il significato della serata, trasformando un giovane chiamato a sfruttare l'emergenza in uno dei protagonisti della vittoria.La Roma gestisce il finale e trova risposte anche dalla panchinaCon due reti di vantaggio, la Roma affronta gli ultimi minuti con una tranquillità ben diversa rispetto a quella mostrata nella sfida europea contro il Real Madrid. Il Genoa cerca comunque di riaprire l'incontro e al 79' Osmajic impegna Gollini con una conclusione diagonale sulla quale il portiere giallorosso risponde con attenzione. È uno degli interventi più importanti dell'estremo difensore romanista, chiamato a sostituire Svilar e a garantire sicurezza in una partita nella quale la squadra aveva bisogno di ritrovare anche una certa solidità difensiva. De Rossi prova a modificare la formazione attraverso le sostituzioni, inserendo nel finale Robinho Junior e Amorim per Frendrup e Messias, ma la situazione rimane favorevole ai padroni di casa. La Roma conserva il controllo del risultato senza concedere occasioni sufficienti a riaprire davvero la gara, dimostrando una maggiore lucidità nella gestione dei minuti conclusivi rispetto a quanto accaduto pochi giorni prima in Champions League.Gasperini sfrutta inoltre il finale per concedere spazio ad altri giocatori, confermando la volontà di coinvolgere progressivamente un gruppo più ampio. All'88' arriva anche l'esordio in Serie A di Di Nunzio, che prende il posto di Pisilli, mentre Ghilardi entra per Rensch. Due cambi che raccontano un'altra parte della serata romanista, quella dedicata alla valorizzazione delle alternative e alla necessità di distribuire le responsabilità lungo una stagione particolarmente impegnativa. Il tecnico aveva ammesso durante la conferenza stampa della vigilia di poter essere costretto a ricorrere a elementi della Primavera, soprattutto per la scarsità di soluzioni in alcuni reparti. La partita contro il Genoa gli offre invece la possibilità di utilizzare i giovani all'interno di una situazione favorevole, permettendo loro di accumulare esperienza senza dover affrontare immediatamente la pressione di un risultato in bilico. La vittoria nasce dai gol di Castro e Lulli, ma trova un significato ulteriore nella capacità della Roma di utilizzare la serata per allargare il numero di giocatori coinvolti nel progetto tecnico.De Rossi torna all'Olimpico da avversario, ma la Roma ritrova la vittoriaPer Daniele De Rossi il ritorno allo stadio Olimpico da allenatore del Genoa si conclude con una sconfitta che interrompe l'entusiasmo seguito al successo contro la Fiorentina. L'ex capitano giallorosso affrontava una partita inevitabilmente particolare sul piano emotivo, tornando nello stadio nel quale ha trascorso gran parte della propria carriera e costruito un rapporto profondo con il pubblico romanista. Sul campo, però, il Genoa ha dovuto confrontarsi con una squadra determinata a reagire alle difficoltà delle ultime giornate. I rossoblù hanno mostrato un atteggiamento coraggioso soprattutto nella fase iniziale, cercando di ostacolare la costruzione della Roma attraverso un pressing alto e creando alcune situazioni potenzialmente pericolose. La differenza è emersa nella ripresa, quando la maggiore qualità delle giocate decisive ha permesso ai padroni di casa di indirizzare la partita. De Rossi dovrà ripartire dagli aspetti positivi mostrati nel primo tempo, ma anche dalla necessità di trovare maggiore continuità offensiva, perché dopo il vantaggio di Castro il Genoa non è riuscito a produrre una risposta sufficientemente incisiva.Per Gasperini, invece, il 2-0 rappresenta una conferma importante in un momento nel quale la Roma rischiava di pagare l'accumulo di partite, infortuni e delusioni. Il pareggio contro il Como aveva lasciato qualche rimpianto, mentre la sconfitta contro il Real Madrid aveva alimentato interrogativi sulla capacità della squadra di gestire i momenti decisivi contro avversari di alto livello. La vittoria sul Genoa non cancella automaticamente le difficoltà emerse in Champions League, ma offre una risposta concreta attraverso una prestazione nella quale i giallorossi hanno saputo attendere il momento favorevole e poi amministrare il risultato. La Roma ha vinto senza Malen, Koné, Cristante, Dybala e Svilar, trovando nei giovani quelle risorse che l'allenatore aveva chiesto di vedere alla vigilia. Castro ha dimostrato di poter incidere dal primo minuto, Lulli ha trasformato una serata importante in un ricordo personale indimenticabile e Pisilli ha contribuito a sostenere un centrocampo privo di due riferimenti abituali. Sono indicazioni preziose perché il calendario continuerà a richiedere rotazioni e capacità di adattamento.Il successo contro il Genoa restituisce dunque alla Roma tre punti e una fiducia che sembrava essersi incrinata dopo il finale contro il Real Madrid. La squadra non ha prodotto una prestazione perfetta, ha incontrato difficoltà nella fase iniziale e ha rischiato di subire gol in alcune circostanze, ma ha trovato la capacità di reagire senza perdere equilibrio. La differenza rispetto alla partita di Champions League riguarda soprattutto la gestione degli episodi: quando Castro ha sbloccato il risultato, i giallorossi hanno continuato a cercare il secondo gol senza esporsi eccessivamente, trovandolo attraverso una giocata costruita da Soulé e Pellegrini e finalizzata da Lulli. La serata dell'Olimpico lascia così a Gasperini una certezza in più: la Roma può vincere anche attraverso i giocatori che finora erano rimasti ai margini delle scelte principali. E in una stagione nella quale le assenze e gli impegni ravvicinati continueranno a mettere alla prova la profondità dell'organico, questa potrebbe essere una delle indicazioni più importanti lasciate dal 2-0 contro il Genoa di De Rossi.

Roma-Genoa 2-0, Castro e Lulli fanno sorridere Gasperini: De Rossi si arrende all'Olimpico
Segui SerieAGoal su Google
Aggiungici alle tue fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.
Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗









