La Roma supera il Genoa per 2-0 allo stadio Olimpico, sabato 17 ottobre, grazie alle reti di Santiago Castro ed Emanuele Lulli, ritrovando la vittoria dopo la sconfitta contro il Real Madrid in Champions League. La squadra di Gian Piero Gasperini impiega un tempo per trovare ritmo e continuità, ma nella ripresa riesce a sfruttare la maggiore qualità delle proprie iniziative offensive, conquistando tre punti importanti nonostante le numerose assenze. Castro è il migliore in campo con 7,5, premiato per il gol che sblocca l'incontro e per il lavoro svolto contro i difensori rossoblù, mentre Lulli merita 7 dopo una prestazione generosa culminata nella prima rete della carriera professionistica. Bene anche Balerdi, autore di una prova solida e sfortunato in occasione della traversa colpita nel primo tempo. Le maggiori difficoltà emergono invece in mezzo al campo, dove De Roon e Pisilli non riescono a garantire sempre precisione e fluidità alla manovra. Gasperini ottiene comunque una risposta importante dai giovani e porta a casa una vittoria che permette alla Roma di affrontare i prossimi impegni con maggiore fiducia.Castro e Lulli trascinano la Roma: i voti dei giallorossiGollini 6 – Una serata nella quale deve mantenere alta la concentrazione senza essere sottoposto a una pressione continua. Il Genoa riesce a creare qualche situazione pericolosa, soprattutto nel primo tempo, e la traversa colpita da El Shaarawy gli evita una conclusione complicata da neutralizzare. Nella ripresa risponde con attenzione al diagonale di Osmajic, contribuendo a conservare il doppio vantaggio. Una prestazione ordinata, importante per dare sicurezza a una difesa modificata rispetto alle precedenti uscite.Balerdi 6,5 – È uno dei giocatori che interpreta meglio la partita dal punto di vista dell'attenzione e dell'intensità. Aggressivo nei contrasti, deciso negli interventi e costantemente concentrato sul proprio avversario, offre una prova convincente anche quando il Genoa cerca di aumentare la pressione. Nel primo tempo va vicino al gol con un colpo di testa che si stampa sulla traversa, sfiorando una rete che avrebbe potuto indirizzare in anticipo la partita. La sua prestazione rappresenta una delle note più positive del reparto arretrato, soprattutto considerando la necessità di trovare rapidamente nuovi equilibri difensivi.Ndicka 6 – Non attraversa una serata completamente tranquilla, perché Osmajic riesce in alcune occasioni a metterlo in difficoltà attraverso movimenti e iniziative individuali. Il difensore giallorosso, tuttavia, evita che gli episodi più complicati si trasformino in errori decisivi, utilizzando esperienza e capacità di lettura delle situazioni. È importante un suo intervento nel primo tempo per fermare una conclusione pericolosa dell'attaccante rossoblù. Non una prestazione impeccabile, ma complessivamente sufficiente, soprattutto per la capacità di limitare i danni nei momenti meno ordinati della squadra.Koulierakis 6 – Affronta la gara con un atteggiamento aggressivo, cercando spesso l'anticipo e il confronto diretto con gli avversari. In alcune circostanze questa determinazione lo porta a rischiare qualcosa di troppo, ma riesce comunque a offrire un contributo positivo alla tenuta della difesa. Si rende pericoloso anche nell'area del Genoa, sfiorando il gol di testa su calcio d'angolo. Lascia il campo al 63' dopo una prestazione sufficiente, nella quale emergono buone qualità fisiche accompagnate da qualche scelta da migliorare.Dal 63' Hermoso 6 – Entra in una fase nella quale la Roma ha bisogno di maggiore controllo e contribuisce a stabilizzare il reparto arretrato. Gestisce con esperienza le situazioni difensive e accompagna la squadra verso una seconda parte di ripresa più ordinata. Un ingresso utile soprattutto per la tranquillità trasmessa ai compagni.Lulli 7 – La sua è una delle storie più belle della serata dell'Olimpico. Parte con grande determinazione, corre senza risparmiarsi e cerca continuamente di rendersi utile in entrambe le fasi. Nel primo tempo offre soluzioni sulle corsie e partecipa con convinzione alla costruzione offensiva, mentre nella ripresa contribuisce a mettere sotto pressione la difesa del Genoa. È suo il contributo che porta al calcio d'angolo dal quale nasce il vantaggio di Castro, ma soprattutto è lui a farsi trovare pronto al 68', quando raccoglie il pallone dopo la deviazione di Vásquez e realizza il gol del 2-0. La prima rete tra i professionisti arriva davanti al pubblico romanista, che gli riserva un'ovazione al momento della sostituzione. Una prestazione da ricordare non soltanto per il gol, ma per personalità e applicazione.Dal 78' Wesley s.v. – Entra quando la Roma ha già indirizzato la partita e contribuisce alla gestione del risultato. Il tempo a disposizione non permette una valutazione significativa.De Roon 5,5 – L'esperienza dell'olandese non basta a compensare una serata nella quale emergono stanchezza e scarsa lucidità. Fatica a trovare continuità nella gestione del pallone e commette imprecisioni anche in situazioni normalmente alla sua portata, rallentando in alcuni momenti lo sviluppo della manovra. Il calendario particolarmente impegnativo può aver inciso sulla condizione del centrocampista, chiamato a sostenere un carico di responsabilità elevato a causa delle assenze. Una prova inferiore ai suoi abituali standard di affidabilità, pur senza compromettere l'equilibrio complessivo della squadra.Pisilli 5,5 – Il giovane centrocampista romano affronta una partita complicata soprattutto sul piano della precisione tecnica. Cerca di accompagnare l'azione e di garantire dinamismo, ma sbaglia diversi palloni e non riesce sempre a dare fluidità alla costruzione del gioco. Le fatiche accumulate nella settimana europea sembrano incidere sulla brillantezza, rendendo difficile mantenere continuità nelle scelte. Prova comunque a rendersi utile anche sulle palle inattive, battendo il corner sul quale Balerdi colpisce la traversa. La volontà non manca, ma la qualità della prestazione resta al di sotto delle aspettative.Dall'88' Di Nunzio s.v. – Entra negli ultimi minuti e trova l'esordio in Serie A in una serata importante per il settore giovanile giallorosso. Pochi palloni a disposizione, ma un passaggio significativo nel suo percorso.Rensch 6 – Non offre un contributo particolarmente continuo in fase offensiva e preferisce spesso una gestione prudente della propria posizione. Le sue iniziative sulla fascia sono limitate, ma riesce a compensare attraverso alcune chiusure difensive importanti, evitando che il Genoa possa sfruttare con facilità gli spazi laterali. Una prestazione diligente, più efficace nella protezione della propria zona che nella capacità di creare superiorità in avanti.Dall'88' Ghilardi s.v. – Pochi minuti a disposizione, sufficienti soprattutto per partecipare alla gestione del finale senza incidere in maniera significativa sull'andamento dell'incontro.Soulé 6,5 – È uno dei pochi giocatori capaci di creare superiorità attraverso iniziative individuali anche quando la manovra della Roma procede con difficoltà. Non mantiene lo stesso livello di intensità per tutta la partita, alternando momenti di grande partecipazione a fasi nelle quali rimane meno coinvolto, ma quando trova spazio per puntare gli avversari riesce a produrre situazioni pericolose. Nel primo tempo impegna Bijlow con un sinistro dal limite e nella ripresa avvia l'azione che porta al raddoppio di Lulli. La capacità di accendere improvvisamente il gioco rappresenta il contributo più importante della sua prestazione, soprattutto in una squadra priva di alcuni dei principali riferimenti offensivi.Rodrigo Mora 6 – Una partita nella quale il talento del giovane portoghese emerge soltanto a tratti. Cerca qualche accelerazione e prova a muoversi tra le linee, ma non riesce a dare continuità alle proprie iniziative. Nel primo tempo ha una buona occasione con un colpo di testa sul quale Bijlow interviene efficacemente, mentre per il resto fatica a trovare gli spazi necessari per diventare davvero determinante. La sufficienza premia l'impegno e qualche buona iniziativa, ma rimane la sensazione che possa offrire molto di più quando riuscirà a trovare maggiore continuità.Dal 63' Pellegrini 6 – Entra per dare qualità e ordine alla gestione del pallone. Non cerca continuamente soluzioni complicate, preferendo giocate semplici e utili a mantenere il possesso. Partecipa anche all'azione del 2-0 con la conclusione deviata da Vásquez, che permette a Lulli di trovare il pallone del raddoppio. Un ingresso positivo, soprattutto per la capacità di accompagnare la squadra senza alterarne gli equilibri.Castro 7,5 – È il protagonista assoluto della vittoria romanista. Nel primo tempo affronta una partita difficile, nella quale deve lottare contro i difensori del Genoa e cercare di dare profondità a una squadra che fatica a trovare continuità offensiva. Non si scoraggia e continua a lavorare anche lontano dalla porta, aspettando l'occasione giusta per lasciare il segno. Al 50' arriva il momento decisivo: controlla il pallone in un'area affollata, riesce a mantenerlo vicino al piede destro e inventa una conclusione morbida che supera Bijlow e termina sotto la traversa. Una giocata di qualità straordinaria, che vale il primo gol con la maglia della Roma e sblocca una partita rimasta a lungo in equilibrio. Gasperini gli aveva chiesto di sfruttare l'occasione lasciata dall'assenza di Malen e il giovane attaccante risponde nel modo più convincente possibile, dimostrando personalità, capacità di sacrificio e soprattutto freddezza nel momento decisivo.Gasperini trova la risposta dopo il Real MadridGasperini 7 – La Roma non offre la migliore prestazione della sua gestione, ma la vittoria assume un valore importante considerando il calendario e le numerose assenze. Il primo tempo è complicato, caratterizzato da difficoltà nella costruzione e da una squadra non sempre brillante, ma nella ripresa i giallorossi rientrano con un atteggiamento differente e riescono a trovare maggiore efficacia offensiva. Il tecnico sceglie di affidarsi a diversi giovani e viene premiato soprattutto dalle risposte di Castro e Lulli, entrambi protagonisti dei gol decisivi. La capacità di ottenere il risultato senza alcuni dei titolari più importanti rappresenta il merito principale della serata, mentre i cambi contribuiscono a mantenere equilibrio dopo il vantaggio. Restano alcune difficoltà nella gestione del centrocampo, dove la stanchezza di De Roon e Pisilli è evidente, ma il successo permette alla Roma di archiviare la sconfitta contro il Real Madrid e di ritrovare fiducia. Tre punti importanti, ottenuti con pragmatismo e attraverso la crescita di giocatori che potranno diventare risorse preziose nel prosieguo della stagione.

Roma-Genoa 2-0, le pagelle: Castro incanta, Lulli si prende l'Olimpico. De Roon e Pisilli sottotono
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