Roma, Gollini ritrova Gasperini e una porta da difendere: dopo cinque anni il destino gli offre la rivincita
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Roma, Gollini ritrova Gasperini e una porta da difendere: dopo cinque anni il destino gli offre la rivincita

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Pierluigi Gollini torna titolare in Serie A con la maglia della Roma domenica 11 ottobre 2026, nella trasferta contro il Como in programma alle 12.30 allo stadio Giuseppe Sinigaglia, prendendo il posto dell'infortunato Mile Svilar. La frattura da stress al quinto dito del piede riportata dal portiere giallorosso durante un allenamento costringerà Gian Piero Gasperini a rinunciare al proprio numero uno per almeno un mese, affidando all'estremo difensore italiano una responsabilità che potrebbe accompagnarlo per nove partite tra campionato e Champions League. Una scelta già annunciata dall'allenatore nella conferenza stampa della vigilia, ma che assume un significato particolare osservando il percorso professionale di Gollini: l'ultima volta in cui aveva disputato almeno nove incontri consecutivi risale alla stagione 2020/2021, quando difendeva la porta dell'Atalanta allenata proprio da Gasperini. Cinque anni dopo, i due si ritrovano nella Capitale dalla stessa parte, dopo una separazione complicata e un riavvicinamento che durante l'estate non appariva affatto scontato.Per Gollini, la partita contro il Como rappresenta molto più di una semplice sostituzione. A trentun anni, il portiere ha davanti un'occasione che non gli si presentava da tempo: diventare nuovamente un titolare per diverse settimane consecutive, assumendosi la responsabilità di un ruolo centrale in una squadra impegnata su due fronti. Le ultime stagioni erano state caratterizzate da esperienze brevi, problemi fisici e una progressiva riduzione dello spazio a disposizione, fino all'arrivo alla Roma nel gennaio 2025. Da allora, il campo gli aveva concesso soltanto un'apparizione ufficiale, nel pareggio europeo contro il Panathinaikos del 29 gennaio 2026. Adesso, improvvisamente, si trova nella posizione di dover garantire continuità proprio mentre la formazione giallorossa affronta uno dei periodi più impegnativi del calendario. Non potrà permettersi un inserimento graduale, perché il Sinigaglia sarà soltanto il primo appuntamento di una sequenza nella quale ogni errore e ogni intervento potrebbero incidere direttamente sul cammino della squadra.Gollini e Gasperini, una storia che sembrava finita: dalla rottura all'occasione della RomaIl legame tra i due protagonisti comincia molti anni prima del loro incontro a Trigoria. Dopo le esperienze giovanili e il passaggio dall'Hellas Verona all'Aston Villa, Gollini arriva all'Atalanta nel gennaio 2017 e trova progressivamente il proprio spazio nel progetto di Gasperini, diventando uno degli interpreti della crescita della formazione bergamasca. Sono gli anni nei quali la squadra nerazzurra si afferma stabilmente tra le protagoniste della Serie A e conquista una dimensione europea sempre più importante, arrivando a confrontarsi con alcune delle migliori società del continente. Gollini contribuisce a quel percorso attraverso prestazioni che gli valgono anche l'attenzione della Nazionale italiana, fino all'esordio azzurro del novembre 2019 contro la Bosnia. In quel periodo il suo nome viene associato a quello di un portiere moderno, chiamato non soltanto a difendere la porta, ma anche a partecipare alla costruzione del gioco e a sostenere un sistema caratterizzato da difesa avanzata e marcature aggressive.La relazione professionale, tuttavia, si incrina progressivamente fino alla separazione del 2021. Gollini lascia Bergamo per trasferirsi al Tottenham, ma il suo addio all'Atalanta non viene vissuto come una semplice conseguenza delle scelte tecniche. Negli anni successivi il portiere torna pubblicamente su quella vicenda, lasciando emergere un rapporto difficile con l'ambiente nel quale aveva raggiunto i risultati migliori della propria carriera. «Non sono andato via per scelta tecnica, ma per problemi con una persona», racconta in una delle dichiarazioni più significative dedicate alla separazione. E, ricordando un episodio vissuto durante la permanenza nerazzurra, aggiunge: «Mi disse che non sapeva chi far giocare tra me, Berisha e Rossi; per lui non eravamo da Serie A». Parole che restituiscono la profondità delle tensioni e rendono ancora più particolare quanto accaduto successivamente nella Capitale.Quando Gasperini arriva alla Roma nell'estate 2025, infatti, il futuro di Gollini sembra nuovamente lontano dal progetto tecnico dell'allenatore. Il portiere attraversa una fase nella quale non appare destinato a occupare un ruolo significativo nelle nuove gerarchie, alimentando l'impressione che la convivenza tra i due possa concludersi senza una vera ripartenza. Nel corso dei mesi, però, la situazione cambia: arriva il reintegro, il lavoro quotidiano permette di ricostruire un rapporto professionale e Gasperini torna a considerarlo un'alternativa affidabile. Il passaggio decisivo avviene proprio alla vigilia di Como-Roma, quando l'allenatore non si limita a comunicare il nome del sostituto di Svilar, ma esprime pubblicamente fiducia nelle possibilità del giocatore di ritrovare il rendimento del passato. «Prepareremo Gollini, sarà lui a sostituirlo e avrà modo di tornare a essere il portiere importante che è stato per un certo periodo», ha dichiarato il tecnico. Una frase che chiude simbolicamente il cerchio di una relazione passata dalla crescita condivisa alla rottura, fino alla possibilità di costruire insieme una nuova fase della carriera.Cinque anni senza continuità: dalla Premier League alla Roma, il percorso di un portiere in cerca di riscattoIl lungo intervallo trascorso dall'ultima esperienza stabile da titolare racconta quanto sia stato complicato il percorso di Gollini dopo l'addio all'Atalanta. Tra il 21 novembre 2020 e il 6 febbraio 2021 aveva disputato quattordici partite consecutive con la formazione bergamasca, una continuità che non è più riuscito a ritrovare nelle stagioni successive. Il trasferimento al Tottenham avrebbe dovuto rappresentare l'occasione per misurarsi con la Premier League e consolidare la propria dimensione internazionale, ma l'esperienza londinese non offre lo spazio sperato. La concorrenza e le scelte tecniche limitano le sue apparizioni, impedendogli di acquisire quella regolarità indispensabile per un portiere abituato a esprimersi attraverso il ritmo delle partite e la conoscenza dei movimenti della propria difesa. La successiva permanenza alla Fiorentina e poi al Napoli, con cui prende parte alla stagione dello scudetto del 2023, non modifica sostanzialmente la situazione: Gollini continua a lavorare in contesti competitivi, ma senza riuscire a riconquistare stabilmente una maglia da titolare.Una nuova opportunità arriva nella stagione 2024/2025 con il Genoa, dove comincia il campionato giocando le prime sette partite consecutive. Per qualche settimana sembra possibile ritrovare quella continuità perduta, ma un problema all'anca interrompe il percorso e apre un'altra fase di incertezza. L'ultima partita senza subire reti risale al 24 agosto 2024, quando il Genoa supera il Monza in trasferta per 1-0. Nel gennaio successivo arriva la chiamata della Roma, che lo acquista per sostituire Mathew Ryan e completare il reparto alle spalle di Svilar. Anche nella Capitale, però, le occasioni rimangono limitate: il portiere serbo garantisce un rendimento elevato e occupa stabilmente il ruolo di titolare, lasciando al nuovo arrivato soprattutto il lavoro quotidiano e la preparazione alle eventuali necessità della squadra.L'infortunio di Svilar modifica improvvisamente questo equilibrio, ma non cancella le difficoltà che Gollini dovrà affrontare. La condizione atletica maturata attraverso gli allenamenti non coincide necessariamente con il ritmo richiesto dalle partite ufficiali, soprattutto quando un portiere deve affrontare avversari capaci di esercitare pressione e creare occasioni attraverso movimenti continui. Il Como di Cesc Fabregas rappresenta un banco di prova impegnativo proprio per queste caratteristiche: la formazione lariana costruisce molte delle proprie opportunità attraverso la qualità del possesso, i movimenti tra le linee e la capacità di portare rapidamente giocatori nella zona offensiva. Per Gollini sarà quindi fondamentale ritrovare immediatamente sicurezza nelle uscite, attenzione sulle conclusioni e precisione nella gestione del pallone, senza lasciarsi condizionare dalla necessità di dimostrare tutto nella prima partita.Il calendario renderà la situazione ancora più impegnativa. Dopo il Como, la Roma dovrà affrontare il Real Madrid in Champions League e proseguire una sequenza di incontri ravvicinati che richiederà un livello elevato di concentrazione. La prospettiva di disputare nove partite consecutive non rappresenta soltanto una responsabilità, ma anche una possibilità di ricostruire quegli automatismi che un portiere può sviluppare soprattutto attraverso la continuità. Gollini conosce bene i principi difensivi di Gasperini e ha già dimostrato di saper interpretare un calcio nel quale l'estremo difensore deve partecipare attivamente alla costruzione, proteggere lo spazio alle spalle dei centrali e mantenere comunicazione costante con la squadra. Il problema non sarà imparare un sistema nuovo, ma ritrovare la sicurezza necessaria per applicarlo sotto la pressione di partite che avranno un peso importante sugli obiettivi stagionali.Gollorius, il rap e la moda: un carattere che va oltre il campoLa carriera di Gollini è stata accompagnata anche da interessi personali che hanno contribuito a costruirne un'immagine diversa rispetto a quella tradizionalmente associata ai portieri. La passione per il rap nasce durante l'adolescenza e si trasforma progressivamente in un'attività creativa, attraverso la produzione di basi musicali e la realizzazione di un piccolo studio di registrazione insieme a un amico. Con lo pseudonimo di Gollorius, ispirato al soprannome Gollo e al nome del rapper The Notorious B.I.G., nel 2018 pubblica il singolo Rapper con i guanti, un brano dedicato al percorso personale, alle origini e ai sacrifici affrontati per diventare un calciatore professionista. Nello stesso periodo si avvicina anche al mondo della moda e dello streetwear, partecipando alla nascita del progetto di abbigliamento Venti2esimo, successivamente interrotto.Queste esperienze descrivono una personalità abituata a cercare forme espressive differenti e contribuiscono a comprendere perché Gollini abbia spesso attirato attenzione anche al di fuori del calcio. La musica e la moda non hanno rappresentato un'alternativa alla carriera sportiva, ma interessi paralleli attraverso i quali raccontare aspetti della propria identità. Il soprannome Gollorius, in particolare, richiama una dimensione personale nella quale sicurezza, creatività e desiderio di affermazione assumono un ruolo importante. Sul campo, però, il prossimo mese richiederà soprattutto concentrazione e capacità di gestire la pressione, perché la Roma non ha bisogno di un personaggio mediatico, ma di un portiere capace di garantire affidabilità in una fase delicata.La Roma si affida a Gollini: la fiducia di Gasperini può diventare la svolta della carrieraL'assenza di Svilar rappresenta indubbiamente una perdita importante per la Roma. Il numero 99 ha costruito nelle ultime stagioni una reputazione fondata sulla regolarità del rendimento e sulla capacità di incidere direttamente sui risultati, tanto da ricevere alla vigilia della trasferta anche l'elogio di Fabregas, che lo ha indicato come il miglior portiere della Serie A nell'ultimo biennio. Sostituire un giocatore di questo livello non significa necessariamente riprodurne ogni qualità individuale, ma offrire alla squadra la sicurezza indispensabile per mantenere la propria organizzazione. È su questo principio che Gasperini ha costruito la propria scelta, evitando di presentare l'emergenza come una situazione irrisolvibile e attribuendo immediatamente al sostituto una responsabilità chiara.Per Gollini, la novità più importante potrebbe essere proprio il comportamento dell'allenatore. Dopo una separazione accompagnata da tensioni e dichiarazioni difficili, Gasperini è oggi la persona che gli consegna pubblicamente una nuova opportunità da titolare. Il rapporto tra i due non viene più definito dalle incomprensioni del passato, ma dalla necessità di affrontare insieme una fase nella quale la squadra ha bisogno di risposte. La conoscenza reciproca può diventare un vantaggio concreto: il tecnico sa quali caratteristiche può chiedere al giocatore e il portiere conosce l'intensità, la disciplina e le responsabilità richieste dal sistema. Questa familiarità non garantirà automaticamente prestazioni positive, ma riduce alcune delle difficoltà che accompagnerebbero l'inserimento improvviso di un interprete estraneo ai principi della squadra.La trasferta contro il Como costituirà il primo passaggio di una storia che potrebbe avere conseguenze importanti anche sul futuro personale del portiere. A trentun anni, Gollini ha ancora la possibilità di dimostrare di poter essere protagonista ad alto livello, ma dovrà farlo attraverso prestazioni, continuità e capacità di convivere con il confronto inevitabile con Svilar. Non gli viene chiesto di cancellare in poche settimane quanto il compagno ha costruito nel tempo, bensì di confermare che la Roma possiede alternative capaci di sostenere le proprie ambizioni anche quando viene meno uno dei punti fermi della formazione.La coincidenza rimane significativa. Cinque anni fa Gollini lasciava l'Atalanta dopo aver vissuto con Gasperini la fase più importante della propria carriera, convinto che quel rapporto professionale fosse ormai arrivato alla conclusione. Oggi si ritrova nuovamente alle sue dipendenze, nella squadra giallorossa, con la prospettiva di disputare una serie di partite consecutive che gli manca proprio dai tempi di Bergamo. Il calcio gli restituisce così ciò che sembrava avergli progressivamente sottratto: una porta da difendere, la fiducia di un allenatore e il tempo necessario per provare a ricostruire la propria dimensione. A Como comincia un'occasione che nessuno aveva programmato, ma che potrebbe diventare decisiva per il suo futuro. E questa volta, più delle parole e dei ricordi, saranno le parate a raccontare se Pierluigi Gollini è davvero pronto a riprendersi il proprio posto.

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