La Roma accelera sul mercato per chiudere l’operazione più urgente della sua sessione estiva: un esterno offensivo di piede destro. A sette giorni dal gong, il club giallorosso ha individuato in Yannick Ferreira Carrasco il profilo più concreto per rispondere alle esigenze tecniche, ma la trattativa resta sospesa per la posizione rigida dell’Al Shabab, proprietario del cartellino. La priorità tecnica e la mossa di Massara Il dossier è sul tavolo del direttore sportivo Massara, che ha avviato un dialogo a distanza con il club saudita. La linea della Roma è chiara: l’operazione è sostenibile solo in prestito, senza investimenti sul cartellino per un calciatore oltre i 32 anni. Una scelta di equilibrio tra impatto immediato e sostenibilità, in un mercato che impone decisioni rapide e mirate. Il sì totale del giocatore, il nodo del cartellino Dal lato del calciatore, la disponibilità è totale. Carrasco vuole tornare in Europa per rilanciarsi in vista del Mondiale e ha fatto pervenire a Trigoria un messaggio inequivocabile: «lascio sul tavolo tutti i soldi che dovrei guadagnare da qui all’estate, pur di venire». Un segnale forte, soprattutto se rapportato all’ingaggio attuale, 14 milioni netti a stagione, che testimonia la determinazione del belga a rimettersi al centro del calcio europeo. Il problema, però, resta l’Al Shabab, che neppure nelle ultime ore ha aperto alla cessione. Senza un cambio di posizione, il cerchio non si chiude. Le alternative sullo sfondo (e i prezzi che frenano) Carrasco non è l’unico nome monitorato, ma è oggi il più avanzato. Le piste alternative sono costose e complesse: il Feyenoord valuta Sauer 35 milioni, l’Ajax chiede 40 milioni per Godts. Sono stati chiesti anche informazioni su Callum Hudson-Odoi, ma il Nottingham Forest non intende privarsene. Una scelta di campo, non di parole In controluce, il mercato della Roma racconta una necessità: fare, più che dichiarare. L’urgenza dell’esterno offensivo è tecnica prima che simbolica, e il tempo stringe. Se l’Al Shabab ammorbidirà la propria posizione, la Roma è pronta a chiudere. In caso contrario, servirà un piano B rapido e compatibile. Il countdown è iniziato.

Roma, sprint per l’esterno: Carrasco dice sì, resiste l’Al Shabab
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