Resta caldissimo l'asse di mercato tra il Brasile e l'Europa, con il centravanti del Corinthians, Yuri Alberto, finito al centro di un vero e proprio intrigo diplomatico e familiare. Al termine della sfida di Copa Sudamericana pareggiata per 1-1 contro il Peñarol allo stadio Campeón del Siglo, l'attaccante ha gelato l'ambiente con una dichiarazione spontanea ai microfoni di ESPN, siglando di fatto l'inizio di una nuova fase della sua carriera e ribadendo il proprio desiderio di sbarcare nuovamente nel calcio europeo. Le parole del numero nove, che ha indicato nel proprio padre l'attuale gestore della sua procura, hanno immediatamente scatenato l'ipotesi di una rottura traumatica con lo storico agente André Cury. Secondo quanto appurato nelle ultime ore dalla redazione di ESPN, la realtà dei fatti si muove tuttavia in una direzione diametralmente opposta. Il legame professionale tra il calciatore e il potente procuratore è stato infatti recentemente blindato attraverso un rinnovo contrattuale. La figura di Carlos Alberto, genitore della punta, non va quindi a sostituire il manager, bensì a integrarsi in una stretta collaborazione operativa. Il padre ha assunto un ruolo più presente nella quotidianità dell'atleta, specialmente dopo le frizioni nate per le sue recenti dichiarazioni pubbliche, ma la gestione strategica del calciomercato e i contatti internazionali rimangono saldamente centralizzati nelle mani di Cury e del suo gruppo di lavoro. In questo scenario di transizione si inserisce con forza l'interesse della Roma, che ha riallacciato i contatti con l'entourage del giocatore per sondare la fattibilità e i costi dell'operazione. Dalle indiscrezioni raccolte dall'emittente sportiva non risulta ancora la presentazione di una proposta economica formale sul tavolo della dirigenza di San Paolo, ma il club capitolino ha voluto manifestare chiaramente il proprio gradimento, posizionandosi in prima fila qualora la situazione dovesse sbloccarsi nelle prossime settimane. Il clima attorno al centravanti si è fatto teso soprattutto a causa del malumore della tifoseria brasiliana, che non ha gradito l'ammissione pubblica della volontà di lasciare il club a stagione in corso. Ciononostante, l'entourage del ragazzo fa sapere che la decisione è ormai presa, poiché l'attaccante ritiene di aver ampiamente ripagato l'investimento del Timão a suon di prestazioni e di aver conquistato sul campo il diritto di tentare un'avventura nel calcio che conta. Sebbene il trasferimento durante la prossima sessione estiva venga descritto dagli addetti ai lavori come altamente probabile, la dirigenza del Corinthians ha già tracciato una linea invalicabile, chiarendo che nessuna trattativa verrà conclusa senza un'offerta congrua e ritenuta pienamente soddisfacente per le casse della società.

Yuri Alberto, caos agente: la Roma monitora il brasiliano
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