A volte i punti di partenza sono tanto fondamentali quanto quelli di arrivo. Nel caso della Roma, il punto di partenza, o il primo passo se volete, è rappresentato da una data. Una data incisa a fuoco nella pietra, matrice di un cammino lungo un secolo. Un secolo altalenante, come tutti gli eventi della vita umana, costellato di dolori, inciampi, cadute rovinose, risalite impervie e gioie incontenibili, seppur poche. Una storia, quella della nostra Roma, che inizia - come ben sappiamo - il 7 giugno 1927 in Via Forlì 16, con la costituzione della società per amore e volontà di Italo Foschi, e che sboccia definitivamente il 25 settembre 1927, giorno del debutto assoluto nel campionato italiano.25 Settembre 1927: il debutto contro il LivornoDal 7 giugno a Roma non si fa che parlare d'altro. In Via Forlì la città ha appena assunto una fisionomia calcistica, con una squadra vestita dei suoi colori simbolo: il giallo ocra e il rosso pompeiano. L'attesa per vederla in campo è spasmodica. Nei vicoli della Capitale non si fa che parlare della fusione tra la Roman, la Fortitudo e l'Alba, una fusione che non fa che sorgere una domanda spontanea sulla bocca dei bambini, rivolta ovviamente ai genitori: "Ma quand'è che gioca la Roma?".Un mese e cinque giorni dopo la prima voglia di Roma viene soddisfatta: al Motovelodromo Appio la Roma si presenta ai suoi nuovi tifosi, scendendo in campo contro l'Ute di Budapest per un'amichevole estiva annunciata su tutti i giornali romani. Ovviamente è solo un piccolo antipasto. La società viene iscritta al campionato italiano di calcio e il debutto avviene proprio nella sua culla, a Roma, contro il Livorno. Al campo dell'Appio si presentano quasi dodici mila romanisti, che però vengono colti di sorpresa da uno strano inconveniente, capace di ritardare di 50 minuti l'inizio del match: una delle autobotti del campo, affonda al centro del rettangolo verde, rendendo impraticabile il terreno di gioco. Ma è solo una dolce attesa che anticipa la prima emozione giallorossa.La prima Roma di sempre scende in campo con Rapetti tra i pali, Mattei, Corbjons, il capitano Ferraris IV, Degni, Rovida, Ziroli, Fasanelli, Bussich, Cappa e Chini Luduena. In panchina siede il nostro primo allenatore, l'inglese William Garbutt, dimessosi dal Genoa un mese prima. Quel giorno al Motovelodromo un vento fortissimo spinge e sostiene una Roma che si presenta completamente vestita di bianco, ad eccezione dei calzettoni, rossi con fascia gialla. La prima parte di gara, però, vede la squadra giallorossa disordinata e poco incisiva, forse imbrigliata dall'emozione della prima volta. Nonostante le continue incursioni dei terzini giallorossi, gli uomini di Garbutt non riescono quasi mai a sfondare la linea difensiva toscana, che arriva indenne al 45'.Nella ripresa i giallorossi rientrano in campo in maniera più decisa ed incisiva e infatti al 58' arriva il gol, il primo della nostra storia. A firmarlo non può che essere un romano come Luigi Ziroli, ex legionario dell'artiglieria italiana nella guerra civile spagnola. Il Motovelodromo conosce il suo primigenio Big Bang e si lascia andare alla prima, incontenibile, gioia romanista. Poi, a dieci minuti dalla fine, Ziroli si invola di nuovo verso la linea livornese, incitato da tutto lo stadio che lo esorta a calciare ancora una volta verso la porta. Ma Ziroli questa volta fa una scelta diversa: a pochi metri dall'area di rigore avversaria, serve Fasanelli che, da distanza ravvicinata, sigla il definitivo 2-0. Passano altri dieci minuti e, tra il boato assordante dell'Appio, avvolto dai primi cori giallorossi, il signor Gama decreta la fine del match con il triplice fischio. La Roma è nata e si è presentata alla città e ai suoi tifosi nel modo migliore: con la sua prima storica vittoria in campionato.

25 Settembre 1927: il debutto in campionato della Roma contro il Livorno
Segui SerieAGoal su Google
Aggiungici alle tue fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.
Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗






