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maurizio sarri
Atalanta vs Kairat Almaty
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Kairat Almaty
UEFA Europa Conference League

Atalanta, Sarri denuncia l'emergenza: «Quattordici giocatori in difficoltà, così è dura ripartire»

Dopo l'1-1 con il Kairat Almaty, il tecnico spiega le difficoltà della squadra tra infortuni, giocatori non ancora al meglio e impegni ravvicinati. Critiche alla manovra offensiva, mentre Krstović evita la sconfitta.

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Maurizio Sarri attribuisce una parte importante delle difficoltà dell'Atalanta all'emergenza fisica che sta condizionando la squadra, ma non nasconde i problemi emersi nel pareggio per 1-1 contro il Kairat Almaty. Al termine della partita disputata giovedì 5 novembre alla New Balance Arena di Bergamo, valida per la terza giornata della fase campionato di Conference League, l'allenatore ha descritto una situazione complicata, con dieci giocatori infortunati e altri quattro il cui impiego prolungato era sconsigliato dalle valutazioni effettuate prima dell'incontro. La rete di Nikola Krstović all'82' ha evitato la sconfitta dopo il vantaggio kazako firmato da Marc Gual, consentendo ai nerazzurri di salire a quattro punti. Il risultato non ha però prodotto la reazione attesa dopo il pesante ko contro il Parma, aumentando gli interrogativi sulla capacità della formazione bergamasca di ritrovare continuità.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Sarri ha contestato soprattutto l'idea che l'Atalanta potesse risolvere immediatamente le proprie difficoltà attraverso una singola partita. «Se in un momento in cui hai fuori 14 giocatori questa deve essere la settimana di rilancio, la vedo dura», ha spiegato il tecnico, distinguendo gli infortunati dai calciatori disponibili soltanto per uno spezzone di gara. La situazione ha inevitabilmente ridotto le possibilità di scelta, costringendo l'allenatore a utilizzare alcuni elementi non ancora pienamente inseriti nel lavoro tattico della squadra. Un problema aggravato dalla frequenza degli impegni: nelle ultime settimane i bergamaschi hanno disputato otto incontri nell'arco di 23 giorni, con margini limitati per il recupero e per gli allenamenti dedicati all'organizzazione collettiva.

maurizio sarri

Sarri tra l'errore sul gol e le difficoltà contro una difesa chiusa

La ricostruzione dell'allenatore parte da una considerazione sul risultato: l'Atalanta avrebbe potuto conquistare i tre punti evitando la disattenzione che ha permesso al Kairat di passare in vantaggio al 53'. Nell'occasione, la formazione kazaka ha sfruttato una ripartenza finalizzata da Marc Gual, trovatosi davanti a Carnesecchi dopo un movimento in profondità. «Potevamo vincerla sicuramente se non prendevamo un gol stupido», ha osservato Sarri, riconoscendo quanto la rete subita abbia complicato una partita nella quale la sua squadra faticava già a costruire occasioni.

La valutazione del tecnico non si è fermata all'episodio difensivo. Sarri ha individuato nella lentezza della circolazione del pallone uno dei principali ostacoli incontrati contro gli avversari, capaci di proteggere gli spazi centrali e di costringere l'Atalanta a cercare soluzioni meno efficaci. I nerazzurri hanno avuto difficoltà nel trovare movimenti utili alle spalle della difesa e nell'aumentare il ritmo della manovra, arrivando al pareggio soltanto attraverso un calcio d'angolo. Dopo una conclusione di Éderson respinta da Anarbekov, Obrić ha rimesso il pallone al centro dell'area piccola, permettendo a Krstović di segnare da distanza ravvicinata. La reazione finale è stata apprezzata dall'allenatore, che ha riconosciuto alla squadra il merito di non essersi arresa nonostante le difficoltà.

Scamacca e Sulemana, il problema dei recuperi e del nuovo sistema di gioco

La condizione dei singoli costituisce un altro elemento della riflessione di Sarri. Gianluca Scamacca, schierato dall'inizio e sostituito da Krstović al 67', era rientrato da un periodo di inattività e aveva ripreso ad allenarsi con il gruppo soltanto alla vigilia. L'allenatore ha spiegato di averlo rivisto per la prima volta mercoledì, sottolineando quanto fosse difficile aspettarsi immediatamente una prestazione di alto livello. «Da qualche altro giocatore mi aspettassi di più», ha ammesso, evitando però di indicare pubblicamente i calciatori ai quali si riferiva. La valutazione individuale, secondo il tecnico, deve tenere conto anche delle condizioni nelle quali la squadra sta affrontando questa fase della stagione.

Un discorso analogo riguarda Kamaldeen Sulemana, tornato a disposizione soltanto da pochi giorni dopo il problema fisico accusato il 2 agosto. Sarri ha ricordato che il calciatore non dispone ancora di una continuità di allenamenti sufficiente per aver assimilato completamente le richieste del nuovo staff. La stessa esigenza di adattamento riguarda altri elementi dell'organico, compreso Relja Obrić, giovane dell'Under 23 impiegato in difesa, che ha ricevuto una valutazione positiva nonostante l'esperienza ancora limitata alla Serie C. La presenza di giocatori con percorsi e condizioni differenti rende più complessa l'applicazione dei principi tattici che l'allenatore sta cercando di introdurre.

Per Sarri, infatti, la difficoltà dell'Atalanta non riguarda esclusivamente i risultati. La squadra sta attraversando una fase di trasformazione tecnica, durante la quale l'emergenza infortuni ha impedito di lavorare con continuità su un gruppo sufficientemente stabile. Il tecnico ritiene prematuro stabilire quali calciatori siano definitivamente adatti al nuovo sistema e quali no, proprio perché molti non hanno ancora avuto la possibilità di allenarsi regolarmente sotto la sua guida. Il calendario ravvicinato ha finito per accentuare problemi già presenti, costringendo lo staff a privilegiare il recupero fisico rispetto al lavoro sul campo.

Il pareggio con il Kairat lascia l'Atalanta a quattro punti dopo tre giornate di Conference League, ancora in corsa per accedere alla fase successiva. Sarri ha invitato a considerare il risultato alla luce delle numerose assenze, indicando nel recupero progressivo dei giocatori una condizione importante per migliorare il rendimento. La squadra tornerà in campo domenica 8 novembre contro il Monza, con la necessità di interrompere la serie negativa anche in campionato. Il tecnico non ha indicato una data precisa per il superamento dell'emergenza, ma ha chiarito che la crescita dell'Atalanta dipenderà anche dalla possibilità di allenare con regolarità un gruppo più numeroso, senza dover ricorrere continuamente a soluzioni obbligate.

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