Cambiare il regolamento dei calci di rigore per riconoscere pienamente il valore delle parate e impedire agli attaccanti di segnare sulla ribattuta. È la proposta avanzata da Emanuele De Scisciolo, direttore responsabile di SoloLaRoma.it, in un editoriale pubblicato dopo la controversa ripetizione del penalty durante Manchester United-Roma, partita di Champions League disputata il 3 novembre e terminata 3-2 per gli inglesi. La riflessione, sviluppata dopo un confronto con il collega giornalista Lorenzo Zucchiatti, mette in discussione uno dei principi consolidati del calcio: la possibilità che il pallone rimanga in gioco dopo un rigore respinto dal portiere. L'obiettivo è introdurre una regola uniforme, secondo la quale ogni tiro dal dischetto si concluda con la prima esecuzione, senza consentire ulteriori tentativi sulla stessa azione.
L'episodio che ha alimentato il dibattito si è verificato all'Old Trafford, quando Devis Vásquez ha respinto il rigore calciato da Bruno Fernandes, assegnato dall'arbitro Jesús Gil Manzano per un contatto tra Gianluca Mancini e Matheus Cunha. La parata del portiere romanista non è però bastata: l'ingresso anticipato in area di Bryan Cristante, intervenuto successivamente sul pallone, ha determinato la ripetizione del tiro. Fernandes ha segnato al secondo tentativo, dando inizio alla rimonta del Manchester United. L'editoriale non contesta la necessità di applicare il regolamento vigente, ma utilizza l'accaduto per interrogarsi sull'opportunità di modificare una norma che può vanificare un intervento decisivo dell'estremo difensore.











