Un lungo cammino già ben avviato
Le occasioni, ovviamente, non mancheranno: il calendario dei nerazzurri è foltissimo: dalla Champions al campionato, la beneamata non avrà solo tante gare da disputare, ma ne avrà anche diverse complesse: delle sei partite che separano l'Inter dalla pausa, almeno tre avranno un coefficiente di difficoltà molto alto: Como, Feyenoord e, soprattutto, il derby contro il Milan segneranno parte della stagione. E per indirizzarla nel verso giusto serviranno, come al solito, per il complesso sistema di gioco dell'Inter, le prestazioni dei propri attaccanti, ridimensionati nel numero dal brutto infortunio occorso a Lautaro. E allora, l'ex Parma diventerà tutto ad un tratto fondamentale. L'ivoriano è chiamato a migliorare i 7 gol della passata stagione, in cui ha trovato poco spazio, vista l'esplosione di Pio Esposito, che lo ha, nemmeno troppo lentamente, scavalcato nelle gerarchie con una crescita rapidissima. Bonny, però, è sulla buona strada: ottimo il suo ingresso contro il Brugge, che ha dato linfa alla squadra, e che ha portato al gol del definitivo 3-4. Bene a Bologna, con il graffio finale del 1-3, secondo gol di un campionato che lo aveva già visto fissare un risultato, in casa, nella goleada all'Udinese. La maglia da titolare nella sfida contro lo Shakhtar non deve essere solo vista come un premio al ragazzo, ma anche come una necessità: l'Inter ha bisogno della sua quarta punta, in un momento di difficoltà organica. E trovare un nuovo protagonista già ad inizio stagione vorrebbe dire alzare ulteriormente l'asticella, soprattutto lì davanti, dove i nerazzurri spaccano e decidono le partite.