La Roma si prende tre punti che valgono molto più del punteggio. All’Olimpico basta il gol di Robinio Vaz al 57’ per piegare il Lecce e restare agganciata alla corsa europea, in una serata in cui la squadra ha offerto più sostanza che brillantezza. In un momento della stagione in cui contava vincere, i giallorossi hanno risposto con pragmatismo, pur senza convincere pienamente sul piano del gioco. Il successo consente alla Roma di agganciare la Juventus e di restare a tre punti dal Como, tenendo aperta una classifica che continua a chiedere continuità più che prestazioni spettacolari. È proprio questo, in fondo, il dato più rilevante lasciato dalla gara contro il Lecce: non una prova travolgente, ma una vittoria necessaria. Un primo tempo lento, poi la Roma cresce L’avvio di partita aveva confermato alcune difficoltà già viste nelle ultime settimane. Nei primi venti minuti la Roma ha mosso il pallone con molti passaggi orizzontali e poca incisività, risultando a tratti frettolosa nelle scelte e poco pulita negli ultimi metri. Col passare dei minuti, però, la squadra ha iniziato a riempire meglio l’area e a cercare con maggiore continuità la verticalità. Da una situazione di questo tipo era nato anche il gol annullato a Pisilli, cancellato per il fuorigioco di Pellegrini. Un episodio che aveva comunque lasciato intuire un cambio di inerzia, poi confermato nella ripresa. Vaz decisivo, Hermoso salva tutto La svolta è arrivata al 57’, quando la Roma ha trovato il vantaggio con Vaz, entrato dalla panchina e subito incisivo. Il suo ingresso al posto di un opaco El Aynaoui ha dato più energia e peso offensivo alla squadra, premiando una scelta che ha cambiato l’andamento della partita. L’assist è arrivato da Hermoso, protagonista anche poco dopo nel momento più delicato della serata. Dopo il gol la Roma ha abbassato il ritmo, scegliendo una gestione meno aggressiva della gara. Una scelta che ha protetto il vantaggio ma che ha anche lasciato spazio a qualche rischio in più. Il pericolo maggiore è arrivato al 72’, quando ancora Hermoso ha salvato sulla linea sul tentativo di Ndri, evitando il pareggio del Lecce e blindando un risultato che fino a quel momento restava aperto. Più peso del risultato che della prestazione Tra i singoli, oltre a Hermoso e Vaz, vanno registrati i segnali positivi di Malen, utile nell’attacco della profondità e nel lavoro per creare spazi, e di Mancini, molto presente soprattutto nella prima parte di gara. Nel finale, poi, ha colpito anche la scelta di chiudere con un attacco giovanissimo formato da Arena, Venturino e Vaz, segnale interessante in una partita in cui la panchina ha dato risposte migliori rispetto ad altre uscite recenti. La sensazione, però, è che questa non sia stata la notte delle certezze ritrovate, ma quella di una vittoria necessaria. La Roma non ha brillato, non ha dominato e non ha cancellato tutti i dubbi emersi nelle settimane precedenti. Ha però fatto ciò che serviva: vincere. Ed è da qui che passa il vero giudizio sul match. Con una sola partita a settimana dopo l’uscita dalle coppe, il prossimo tema sarà capire se questo 1-0 rappresenti davvero l’inizio di una continuità nuova o resti soltanto una risposta episodica dentro una stagione ancora tutta da decifrare.

Roma, basta il guizzo di Vaz: tre punti pesanti contro il Lecce
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