L'olandese aveva chiuso i primi cinque mesi in giallorosso con 15 reti in 20 presenze. Oggi la sua media realizzativa è ancora più alta e il gol contro il Cagliari conferma la capacità di incidere anche dalla panchina. I numeri, però, richiedono una lettura più attenta prima di immaginare dove potrà arrivare.
Donyell Malen ha raggiunto quota dieci gol stagionali con la Roma dopo appena undici presenze complessive tra Serie A e Champions League. Il sigillo arrivato all'87' contro il Cagliari, nella vittoria per 4-2 di martedì 27 ottobre, aggiunge un altro capitolo a un rendimento realizzativo che accompagna l'attaccante olandese fin dal suo trasferimento nella Capitale. Quando la Roma lo acquistò in prestito dall'Aston Villa nel gennaio 2026, Gian Piero Gasperini cercava un riferimento offensivo capace di garantire profondità e concretezza negli ultimi metri. Nella seconda parte dello scorso campionato Malen rispose con 14 reti in 18 presenze di Serie A, alle quali aggiunse un gol in Europa League. Cinque mesi dopo, con una preparazione estiva alle spalle e un ruolo ormai consolidato nella squadra, il suo rendimento ha assunto proporzioni ancora più interessanti. La questione, a questo punto, riguarda la possibilità di trasformare una partenza eccezionale in una stagione da grande centravanti.
Il confronto con il passato recente offre già indicazioni significative. Nella stagione 2025/2026 Malen realizzò 15 gol in 20 partite ufficiali con la Roma, un rendimento straordinario considerando l'arrivo a campionato iniziato e il tempo necessario per inserirsi in un sistema di gioco differente da quello dell'Aston Villa. Il suo impatto fu talmente convincente da spingere la società a completarne l'acquisto definitivo il 26 maggio, con un contratto fino al 30 giugno 2030. In quella prima esperienza romanista non era stata soltanto la quantità delle reti a colpire, ma la rapidità con cui il giocatore era riuscito ad assumersi responsabilità offensive. L'esordio con gol contro il Torino, la doppietta al Cagliari e quella realizzata a Napoli avevano mostrato un attaccante capace di trovare soluzioni contro avversari differenti. Rimaneva da capire se quella continuità potesse essere confermata anche nel corso di una stagione cominciata dal primo giorno.













