Il mercato della Roma non si gioca soltanto in entrata. Frederic Massara lavora su più tavoli, con l’obiettivo di dare forma a una rosa più funzionale alle idee di Gian Piero Gasperini e, allo stesso tempo, alleggerire un organico che presenta nodi irrisolti. Tra questi, il dossier più delicato riguarda i giocatori arrivati in prestito dalla Premier League: Evan Ferguson, Leon Bailey e Kostas Tsimikas. Tre storie diverse, ma unite da un destino ancora tutto da scrivere. La Roma osserva, riflette e prende tempo. Le decisioni non saranno affrettate, ma il segnale è chiaro: nessuna posizione è intoccabile. Ferguson, parole che pesano come una sentenza Il caso più spinoso è quello di Evan Ferguson. Dopo la sconfitta contro la Juventus, Gasperini non ha lasciato spazio a interpretazioni, scegliendo parole che sanno di bocciatura tecnica. Il confronto con Paulo Dybala è stato netto, quasi brutale, e ha aperto una riflessione inevitabile sul futuro dell’attaccante irlandese. Il suo impatto non ha convinto, la crescita attesa non si è vista e il prestito rischia di interrompersi prima del previsto. Il Brighton osserva la situazione e valuta un rientro anticipato, mentre il Fenerbahce si è già mosso per capire la fattibilità di un nuovo prestito. La Roma, però, non può scoprirsi: prima di liberare Ferguson, serve individuare un sostituto che garantisca affidabilità immediata. Bailey, fiducia ancora intatta Diverso il discorso per Leon Bailey. Qui Massara frena. Il direttore sportivo, che ha voluto fortemente il suo arrivo dall’Aston Villa, non considera l’esterno giamaicano un sacrificabile. Le qualità restano evidenti, così come la sensazione che il vero Bailey non si sia ancora visto con continuità. Il problema, semmai, è fisico e di ritmo. La speranza è che, ritrovata la condizione migliore, possa diventare un’arma reale nel sistema di Gasperini. Cederlo ora significherebbe rinunciare a un potenziale ancora inespresso, una scelta che la dirigenza non è convinta di voler fare. Tsimikas, spazio ridotto e futuro incerto Più complessa, invece, la posizione di Kostas Tsimikas. I numeri raccontano una stagione ai margini: appena 462 minuti complessivi, un impiego troppo limitato per un giocatore che avrebbe dovuto garantire profondità e alternative sulla fascia sinistra. Gasperini ha spesso scelto altre soluzioni, arrivando persino ad adattare Wesley in un ruolo non naturale. Un segnale che pesa e che apre interrogativi concreti sul futuro del terzino greco. Il ritorno al Liverpool è un’ipotesi concreta, ma prima sarà necessario individuare una nuova destinazione che possa accoglierlo. La Roma, intanto, osserva il quadro complessivo. Il mercato invernale non sarà solo una vetrina di acquisti, ma un esercizio di equilibrio tra scelte tecniche e sostenibilità. Massara lo sa: prima di aggiungere, bisogna capire cosa togliere. E i prestiti dalla Premier sono il primo banco di prova.

Massara tra entrate e uscite: i prestiti inglesi sotto esame
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