Roma, Soulé e Balerdi cambiano il volto del Maradona: una rimonta che lascia ancora un conto aperto
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Roma, Soulé e Balerdi cambiano il volto del Maradona: una rimonta che lascia ancora un conto aperto

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Il 3-3 contro il Napoli conferma la capacità dei giallorossi di reagire anche nelle situazioni più difficili. Gasperini trova risposte importanti dalla panchina, ma la prima vittoria contro una grande continua a mancare.

La Roma conserva l'imbattibilità in campionato dopo aver rimontato due volte il Napoli, ma il 3-3 del Maradona lascia a Gian Piero Gasperini indicazioni che vanno oltre il risultato. Nell'ottava giornata di Serie A, disputata sabato 24 ottobre, i giallorossi hanno recuperato lo svantaggio di due reti firmato da Anguissa e McTominay, prima di rispondere anche al nuovo vantaggio dello scozzese nel finale. Decisivi Matías Soulé e soprattutto Leonardo Balerdi, autore di una doppietta dopo essere entrato nella ripresa. Il pareggio porta la Roma a 18 punti e conferma la solidità del suo avvio di stagione, ma prolunga anche una situazione che accompagna la squadra da diverse settimane: contro Inter, Como e Napoli sono arrivati tre pareggi, tutti maturati in circostanze differenti. Una continuità di risultati significativa, alla quale manca ancora un successo capace di dare maggiore consistenza alle ambizioni giallorosse.

La partita di Napoli ha mostrato quanto possa cambiare il rendimento della Roma quando gli avversari riescono a imporre il proprio ritmo nella zona centrale del campo. Privo di Koné, Pellegrini e Dybala, Gasperini aveva scelto di avanzare Cristante alle spalle di Malen e Soulé, affidando a de Roon e Pisilli la mediana. La soluzione non ha garantito inizialmente il controllo cercato dall'allenatore. Anguissa e McTominay hanno sfruttato la propria superiorità fisica, mentre Politano e Lang hanno costretto gli esterni romanisti a preoccuparsi soprattutto della fase difensiva. Rensch, preferito a Molina e Lulli sulla destra, ha evitato una possibile rete con un intervento provvidenziale, ma ha faticato a sostenere la manovra offensiva. Wesley, sull'altra corsia, non è riuscito a incidere con continuità. Il gol in rovesciata di Anguissa al 28' ha premiato il Napoli, anche se la Roma aveva avuto un'occasione importante con Malen e, prima dell'intervallo, ha colpito un palo con Cristante.

Le sostituzioni di Gasperini cambiano una partita che sembrava compromessa

Il raddoppio di McTominay, arrivato dopo appena tre minuti della ripresa, avrebbe potuto compromettere definitivamente la trasferta giallorossa. Sul traversone di Politano, il centrocampista scozzese è riuscito a inserirsi sul secondo palo e a superare Gollini di testa, approfittando delle difficoltà della Roma nel controllo degli spazi. Poco dopo, lo stesso portiere ha evitato il terzo gol opponendosi a Politano, liberato da un errore di Wesley. È stato quello il momento nel quale Gasperini ha deciso di modificare profondamente la squadra, inserendo Balerdi, Molina e Castro al posto di Hermoso, Rensch e Pisilli. Tre cambi che hanno restituito maggiore energia alla formazione capitolina e modificato soprattutto la sua presenza negli ultimi metri, dove fino a quel momento Soulé era stato il giocatore maggiormente coinvolto nella ricerca di soluzioni offensive.

L'argentino ha trovato il gol che ha riaperto l'incontro al 69', completando uno scambio con Malen attraverso un sinistro preciso dal limite dell'area. Una giocata che ha restituito fiducia alla Roma proprio mentre il Napoli cominciava a concedere maggiori spazi nella zona centrale. La squadra di Allegri, particolarmente efficace nel primo tempo, ha progressivamente perso intensità nella pressione, permettendo ai giallorossi di avanzare con maggiore frequenza e di portare più uomini dentro l'area. Cinque minuti dopo è arrivato il pareggio di Balerdi, rapido a sfruttare un pallone rimasto nella disponibilità della Roma dopo una deviazione su Castro. Il difensore argentino, schierato da Gasperini per dare maggiore solidità alla retroguardia, si è trasformato in un protagonista inatteso anche nella metà campo avversaria, premiando la scelta del tecnico di affidarsi alle risorse della panchina.

Il nuovo equilibrio è durato poco. All'83' McTominay ha riportato avanti il Napoli con un destro dalla distanza, favorito da una situazione difensiva gestita male dalla Roma e da un intervento non impeccabile di Gollini. Un episodio che ha rimesso in discussione quanto costruito dai giallorossi nella ripresa, costringendoli a cercare un'altra rimonta quando ormai mancavano pochi minuti. La seconda rete di Balerdi, arrivata all'89' con un colpo di testa sul traversone di Wesley, ha impedito agli azzurri di conquistare una vittoria che avevano avuto più volte a disposizione. Il gol ha provocato anche le proteste della panchina napoletana per un contatto avvenuto durante lo sviluppo dell'azione, con Allegri successivamente espulso. Per la Roma, invece, è stato il premio a una reazione costruita senza rinunciare a cercare il pareggio anche dopo il terzo svantaggio.

Balerdi e Soulé danno risposte, ma la Roma deve ancora completare il salto di qualità

La doppietta di Balerdi assume un significato particolare considerando il ruolo del difensore nelle rotazioni di Gasperini. Arrivato in estate come rinforzo per il reparto arretrato, l'argentino ha dimostrato di poter incidere anche entrando a partita in corso, confermando una personalità che l'allenatore aveva già apprezzato durante le prime settimane di lavoro. Dopo la gara, il tecnico ha sottolineato come lui e de Roon si siano inseriti rapidamente nel gruppo, ricordando che entrambi erano stati capitani nelle rispettive squadre precedenti. «La doppietta di Balerdi mi fa contento, è un grande rinforzo secondo me», ha dichiarato Gasperini ai microfoni di DAZN. Un giudizio che valorizza non soltanto i due gol, ma anche il contributo di un calciatore che può diventare importante nella gestione di una stagione particolarmente impegnativa.

Indicazioni altrettanto incoraggianti sono arrivate da Soulé, capace di assumersi responsabilità offensive in una partita nella quale Malen ha trovato pochi spazi e Cristante non è riuscito a garantire la qualità necessaria sulla trequarti. L'ex Frosinone ha cercato la giocata anche nei momenti di maggiore difficoltà, trovando poi la rete che ha cambiato l'andamento della ripresa. La sua crescita rappresenta una risorsa preziosa per una squadra costretta a fare a meno di Dybala e Pellegrini, ma non cancella la necessità di distribuire meglio il peso della costruzione offensiva. Contro il Napoli sono emerse soprattutto le difficoltà nell'uscire dalla pressione avversaria e nel contenere gli inserimenti dei centrocampisti, problemi che la reazione del secondo tempo ha compensato soltanto in parte.

Il pareggio del Maradona lascia dunque alla Roma una valutazione articolata. Gasperini può essere soddisfatto della risposta caratteriale e della condizione mostrata nella seconda parte dell'incontro, ma dovrà intervenire sugli errori che hanno permesso al Napoli di segnare tre volte. La squadra ha dimostrato di poter competere contro avversari di alto livello, senza però riuscire ancora a trasformare queste prestazioni in vittorie negli scontri diretti. Lo stesso allenatore ha riconosciuto la superiorità degli azzurri nella prima mezz'ora, evidenziando successivamente la convinzione con la quale i suoi giocatori hanno affrontato entrambe le rimonte. Per una Roma che ha iniziato il campionato con cinque successi e tre pareggi, il prossimo passo sarà trovare maggiore continuità all'interno della stessa partita, evitando di dover recuperare svantaggi che spesso nascono da difficoltà già emerse nelle precedenti giornate.

Non ci sarà molto tempo per lavorare sugli aspetti evidenziati a Napoli. Martedì 27 ottobre, alle 20.45, la Roma ospiterà il Cagliari allo stadio Olimpico, con l'obiettivo di riprendere immediatamente il percorso delle vittorie. Gasperini dovrà valutare le condizioni dei giocatori impiegati al Maradona e verificare se qualcuno degli infortunati potrà tornare disponibile. Il calendario impone risposte rapide, ma il 3-3 contro il Napoli ha già offerto una certezza: anche nelle difficoltà, la Roma dispone di risorse capaci di cambiare una partita. Per compiere il passo successivo, dovrà imparare a sfruttarle senza concedere agli avversari un vantaggio così ampio.

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