Il murale dedicato a José Mourinho dallo street artist Drugi è stato vandalizzato a Roma nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2026, poche ore prima della partita di Champions League tra i giallorossi e il Real Madrid, in programma questa sera alle 21 allo Stadio Olimpico. L'opera, comparsa appena due giorni fa nei pressi dell'impianto sportivo per celebrare il ritorno nella Capitale dell'ex allenatore romanista, è stata danneggiata con vernice spray nera che ha coperto il volto dello Special One. È rimasta invece riconoscibile la figura del bambino con la maglia della Roma, raffigurato mentre tiene tra le braccia il trofeo della Conference League conquistata nel 2022. Il danneggiamento ha compromesso il significato visivo di un omaggio pensato per ricordare uno dei momenti più importanti della storia europea del club. Non sono stati identificati pubblicamente i responsabili del gesto, né risultano accertate le motivazioni, mentre la vicenda irrompe in una giornata già carica di significati sportivi ed emotivi per la tifoseria giallorossa.L'immagine del volto cancellato assume un significato particolare perché il murale non celebrava semplicemente Mourinho come allenatore, ma il rapporto costruito con una generazione di romanisti durante i suoi anni nella Capitale. La presenza del bambino, con il trofeo stretto tra le braccia, richiamava il ricordo della notte di Tirana e il ritorno della Roma alla conquista di una competizione europea dopo decenni di attesa. L'artista aveva condensato quel sentimento in una scena essenziale: Mourinho inginocchiato davanti a un giovane tifoso, una stretta di mano e la coppa a rappresentare un'esperienza condivisa. La vernice ha colpito proprio il protagonista adulto dell'immagine, lasciando intatta la figura che custodisce il ricordo della vittoria.Il volto di Mourinho coperto di nero: cosa è successo al murale di DrugiL'opera era stata presentata lunedì 12 ottobre attraverso i canali social di Drugi, attirando immediatamente l'attenzione degli appassionati romanisti. Lo street artist aveva scelto di rappresentare l'ex tecnico con una sciarpa giallorossa e un'espressione sorridente, inginocchiato davanti a un bambino vestito con i colori della Roma. Il piccolo tifoso portava con sé il trofeo della Conference League, richiamo diretto alla finale del 25 maggio 2022, quando la squadra allenata dal portoghese sconfisse il Feyenoord a Tirana grazie alla rete di Nicolò Zaniolo.A meno di quarantotto ore dalla comparsa dell'opera, qualcuno è intervenuto sulla superficie dipinta, coprendo con vernice nera il volto dell'allenatore. Il danneggiamento ha modificato radicalmente l'immagine originaria: la stretta di mano è rimasta, così come il bambino con la coppa, ma il volto di Mourinho non è più visibile nella composizione. La scelta della parte colpita costituisce un elemento evidente della vicenda, anche se non permette di stabilire chi abbia agito o quale fosse il suo intento.Il gesto si inserisce in un contesto particolare, perché Mourinho è tornato a Roma come allenatore del Real Madrid, una delle società più prestigiose del calcio mondiale e avversaria dei giallorossi nella seconda giornata della fase campionato di Champions League. La presenza del portoghese ha riacceso ricordi, discussioni e aspettative, riportando al centro dell'attenzione il rapporto tra il tecnico e una città che lo aveva accolto con entusiasmo nel 2021 e accompagnato fino alla separazione del gennaio 2024.Il murale nasceva proprio per distinguere il riconoscimento verso il passato dalla rivalità sportiva del presente. Non chiedeva ai romanisti di sostenere Mourinho durante la partita, ma di ricordare ciò che aveva rappresentato. Il danneggiamento ha invece introdotto un episodio estraneo al confronto calcistico, colpendo un'opera che aveva trasformato un sentimento sportivo in un'immagine pubblica.Al momento non risultano informazioni confermate su eventuali interventi di ripristino. Non è quindi possibile stabilire se il murale verrà recuperato, modificato dall'autore o lasciato nelle condizioni attuali. Il dato certo è che l'opera è stata danneggiata prima ancora che il suo protagonista tornasse sulla panchina dell'Olimpico, questa volta da avversario.«Ci tenevamo per mano sul tetto d'Europa»: il messaggio che accompagnava l'operaA rendere particolarmente significativo l'omaggio di Drugi erano state le parole scelte per presentarlo. L'artista aveva affidato ai social una dedica costruita attorno al rapporto tra memoria e appartenenza, anticipando il sentimento che avrebbe accompagnato il ritorno del tecnico portoghese nella Capitale.«Ci tenevamo per mano sul tetto d’Europa. Per una notte dimenticheremo l’amore, ma non dimenticheremo mai chi siamo stati».La frase racchiudeva il senso dell'intero disegno. Il bambino e Mourinho non erano raffigurati durante una partita, né nell'istante di un'esultanza. L'immagine rappresentava piuttosto il riconoscimento reciproco tra un allenatore e una tifoseria, attraverso il ricordo di una vittoria che aveva superato il significato del risultato sportivo. La Conference League del 2022 aveva interrotto una lunga attesa europea e restituito alla Roma un trofeo internazionale, trasformando Mourinho in una figura centrale della memoria recente del club.La scelta del bambino contribuiva a rendere il messaggio ancora più immediato. Per molti giovani tifosi, quella finale è stata la prima grande vittoria europea vissuta da romanisti, un'esperienza destinata a rimanere legata al volto dell'allenatore che guidava la squadra. Il trofeo stretto tra le braccia non rappresentava soltanto un successo, ma il momento in cui un'intera generazione aveva potuto celebrare un traguardo fino ad allora conosciuto soprattutto attraverso i racconti dei tifosi più grandi.La seconda parte della dedica, invece, riconosceva la necessità di separare la riconoscenza dalla competizione. Per una notte Mourinho sarebbe tornato a essere un avversario, senza che questo imponesse di cancellare ciò che aveva costruito a Roma. È un equilibrio che appartiene alla storia del calcio, nella quale allenatori e calciatori possono lasciare un segno duraturo anche quando le rispettive carriere li conducono su panchine e campi differenti.Il murale vandalizzato aveva dunque un significato più articolato di un semplice tributo personale. Celebrava un legame concluso sul piano professionale, ma ancora presente nella memoria collettiva. Ed è proprio questa dimensione a rendere il danneggiamento particolarmente spiacevole: la vernice ha colpito un'opera pensata per riconoscere la storia, non per alimentare una contrapposizione.Il ritorno all'Olimpico e il rapporto mai dimenticato tra Mourinho e la RomaLa sfida contro il Real Madrid rappresenta il primo ritorno di José Mourinho all'Olimpico da avversario dopo la conclusione della sua esperienza romanista. Il tecnico portoghese aveva assunto la guida della squadra nell'estate del 2021, diventando immediatamente uno dei protagonisti della vita sportiva della Capitale. Il suo rapporto con il pubblico si era costruito attraverso un coinvolgimento emotivo costante, alimentato dalle notti europee, dalle dichiarazioni pubbliche e dalla capacità di interpretare la passione di una tifoseria particolarmente legata alla propria identità.La vittoria della Conference League rimane il momento più riconoscibile della sua permanenza sulla panchina giallorossa. Il successo contro il Feyenoord portò a Roma un trofeo internazionale e una celebrazione popolare che coinvolse migliaia di persone. L'anno successivo la squadra raggiunse anche la finale di Europa League, persa contro il Siviglia ai calci di rigore, consolidando un percorso nel quale le competizioni continentali erano diventate il principale riferimento della stagione.La separazione del gennaio 2024 non aveva cancellato l'importanza di quei risultati, anche se il rapporto sportivo si era concluso in un momento di difficoltà. Mourinho ha continuato a rappresentare una figura capace di suscitare sentimenti intensi, tra riconoscenza per le vittorie, discussioni sulle prestazioni della squadra e valutazioni differenti sul suo periodo romano. È una complessità che non può essere ridotta a un giudizio unico, perché l'esperienza dell'allenatore è stata vissuta dai tifosi attraverso risultati, aspettative e ricordi personali.Il ritorno con il Real Madrid aggiunge un nuovo capitolo a questa storia. La Roma di oggi è affidata a Gian Piero Gasperini, che ha riportato il club in Champions League e sta costruendo una squadra attraverso principi tattici differenti rispetto a quelli del predecessore. Il confronto tra i due allenatori rappresenta uno degli elementi più interessanti della serata, ma non necessariamente una competizione tra passato e presente.Gasperini, durante la conferenza stampa della vigilia, ha riconosciuto il valore del legame tra Mourinho e i romanisti. «Nei confronti di Mourinho c'è stato un amore importante da i tifosi. Merita il riconoscimento della gente. Poi inizia la partita e si lasciano perdere tutti i sentimenti e la gente di Roma tiferà solo per la propria squadra», ha dichiarato.Le parole del tecnico giallorosso chiariscono il significato sportivo dell'appuntamento. Il pubblico potrà manifestare riconoscenza verso Mourinho prima del calcio d'inizio, ma durante la partita sosterrà la Roma, chiamata a confrontarsi con uno degli avversari più prestigiosi della competizione. Il murale di Drugi era nato proprio per rappresentare questa distinzione, ricordando che la rivalità di novanta minuti non è sufficiente a cancellare un rapporto costruito durante anni di esperienze condivise.Non è il primo murale per Mourinho danneggiato a RomaIl danneggiamento dell'opera di Drugi richiama anche un precedente legato alla presenza di Mourinho nell'arte urbana della Capitale. Negli anni scorsi era stato vandalizzato un altro murale dedicato all'allenatore, quello realizzato da Harry Greb che lo raffigurava a bordo di una Vespa. L'immagine era diventata particolarmente conosciuta nel 2021, quando l'annuncio dell'arrivo del portoghese sulla panchina romanista aveva provocato un entusiasmo immediato.Quel lavoro aveva trasformato Mourinho in un personaggio della quotidianità romana, utilizzando un mezzo simbolico come la Vespa per raccontare l'incontro tra una figura internazionale e la cultura popolare della città. La sua diffusione aveva dimostrato come l'arte urbana potesse interpretare in tempo reale i grandi avvenimenti sportivi, trasformando una notizia calcistica in un'immagine riconoscibile anche oltre il mondo del tifo.Il precedente non consente di individuare collegamenti con il danneggiamento avvenuto il 14 ottobre. Non esistono elementi pubblici sufficienti per attribuire i due episodi alle stesse persone o a una motivazione comune. Il richiamo rimane dunque limitato alla circostanza che entrambe le opere erano dedicate a Mourinho ed entrambe sono state successivamente colpite da atti vandalici.La vicenda mette però in evidenza la particolare esposizione delle opere realizzate negli spazi pubblici. Un murale può diventare rapidamente un punto di riferimento per una comunità, ma rimane anche vulnerabile a interventi capaci di modificarne o cancellarne il contenuto. Nel caso delle rappresentazioni legate al calcio, questa fragilità si intreccia con la forza simbolica dei colori, dei personaggi e delle rivalità, soprattutto quando l'opera riguarda figure capaci di suscitare emozioni contrastanti.Roma-Real Madrid, il murale cancellato non racconta da solo il sentimento della cittàIl ritorno di Mourinho si inserisce in una giornata di grande importanza per la Roma, che ritrova una partita casalinga di Champions League dopo oltre sette anni. L'appuntamento contro il Real Madrid riporta l'Olimpico al centro del calcio europeo, con una squadra che cerca di consolidare il percorso intrapreso sotto la guida di Gasperini e un avversario che rappresenta la storia stessa della competizione.Nelle ore precedenti alla partita, la città ha accolto anche diverse iniziative artistiche dedicate ai protagonisti della sfida. A Testaccio è comparsa un'altra opera, firmata da Harry Greb, che raffigura Mourinho e Gasperini, giocando ironicamente sul loro rapporto con la panchina romanista. Due rappresentazioni differenti, accomunate dalla volontà di raccontare attraverso immagini il significato di un appuntamento che unisce presente e passato.Il danneggiamento del murale di Drugi non può essere considerato, da solo, una misura del sentimento dei tifosi verso Mourinho. Le motivazioni del gesto non sono conosciute e non sono stati identificati i responsabili. La sua comparsa non modifica il fatto che il portoghese abbia conservato un posto importante nella memoria di molti romanisti, né permette di attribuire l'atto vandalico a una componente specifica della tifoseria.La distinzione è necessaria soprattutto in una giornata nella quale l'attenzione dovrebbe concentrarsi sul calcio e sul valore della partita. La Roma ospita il Real Madrid, Mourinho affronta la sua ex squadra e Gasperini cerca una prestazione capace di confermare la crescita del gruppo. Sono questi gli elementi sportivi sui quali si costruirà la serata, mentre il murale danneggiato rimane un episodio separato, che colpisce un'espressione artistica dedicata alla storia recente del club.Nell'immagine originaria, il bambino romanista stringeva la mano all'allenatore che gli aveva regalato una delle emozioni più importanti della sua esperienza da tifoso. Oggi quella stretta di mano è ancora visibile, ma il volto di Mourinho è stato coperto dalla vernice. Il contrasto restituisce tutta la particolarità di una vicenda avvenuta proprio nel giorno in cui il tecnico torna a Roma.Il gesto vandalico ha compromesso l'opera, ma non cambia ciò che rappresentava. La Conference League conquistata a Tirana rimane una pagina della storia giallorossa, indipendentemente da chi sieda oggi sulla panchina del Real Madrid e da ciò che accadrà questa sera all'Olimpico.Drugi aveva affidato al murale un messaggio di riconoscenza verso il passato, senza dimenticare il presente. La vernice può aver cancellato il volto dello Special One dal disegno, ma non il significato sportivo e umano che l'artista aveva cercato di raccontare.

Roma, vandalizzato il murale per Mourinho: cancellato il volto dello Special One a poche ore dalla Champions
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