La Roma esce vittoriosa dalla terza giornata della League Phase di Champions League, forte del 4 a 0 contro lo Slovan Bratislava di Yaya Toure, dopo aver messo in campo una prestazione totale, convincente ed esaltante. A preoccupare il popolo giallorosso, però, sono le condizioni di Lorenzo Pellegrini, uscito dal terreno di gioco al 6° minuto del secondo tempo per un problema di natura muscolare. I timori di Gasperini si fanno sempre più concreti: ciò che il tecnico temeva, sin dall'inizio della stagione, sembra ora prendere forma nel momento più delicato, e ricco di impegni ravvicinati, della prima parte dell'annata giallorossa. Nonostante le prestazioni diano merito ad un gruppo ben amalgamato ed organizzato, le risorse offensive di Gasperini si sono ridotte nelle ultime ore: l'uscita di Paulo Dybala contro il Real Madrid e lo stop di Lorenzo Pellegrini contro lo Slovan Bratislava, costringeranno il tecnico a rivedere il reparto d'attacco, rimasto ora con quattro giocatori offensivi. Pellegrini ai box per 20 giorni, altro stop per i giallorossiL'uscita dal campo del numero 7 giallorosso ha evidenziato la problematica che lo stesso Gasperini aveva messo in luce all'inizio dell'anno: la necessità di ampliare la rosa il più possibile, così da evitare di trovarsi scoperti in certi ruoli, proprio come sta accadendo ora. La Roma, infatti, dovrà rinunciare ad un pezzo importante in attacco, non soltanto perché era stato recuperato da poco, ma soprattutto perché utile a creare maggiori rotazioni, consentendo così a giocatori come Soulé o Dybala di rifiatare tra un match e l'altro. Ora però, sia il 21 sia Pellegrini sono nuovamente fermi ai box, con la Roma che dovrà fare a meno di due dei giocatori dotati di maggiori qualità offensive nel reparto avanzato. Se per l'argentino i tempi di recupero sembrano incerti, con la lesione al polpaccio ancora da monitorare, per il trequartista italiano la situazione pare possa comportare almeno 20 giorni di stop. Le parole del tecnico, al termine della partita, lasciano infatti poco spazio a dubbi o perplessità. La Roma dovrà affrontare i prossimi impegni del calendario soltanto con quattro giocatori offensivi, con Gasperini chiamato ad inventare un nuovo scacchiere tattico. Mora, Soulé, Malen e Castro: saranno loro a guidare l'attacco contro Napoli, Cagliari, Udinese, Manchester United e Sassuolo, prima della sosta nazionali, che terminerà sabato 21 novembre. Gasperini ricostruisce l'attacco, le soluzioni per le prossime partiteSaranno quattro partite di Serie A e una di Champions League a scandire il calendario della Roma, prima della sosta nazionali, e chiamare Gasperini a ridisegnare le proprie scelte di formazione e ad adattare le soluzioni tattiche rimaste per far fronte all'emergenza infortunati. Le opzioni nel reparto offensivo sono contate e le sostituzioni naturali in quei ruoli sono poche, con Soulé e Mora ad agire alle spalle dell'unica punta Malen, o in alternativa Santiago Castro. Il trio composto dall'argentino, il portoghese e l'olandese è già rodato e sarà con ogni probabilità, quello principale sul quale punterà Gasperini. In alternativa, potrebbe tornare utile lo spostamento di Pisilli in una posizione più offensiva, anche tenendo conto del recupero di Bryan Cristante, tornato a disposizione in occasione della partita di ieri contro lo Slovan. L'ultima soluzione offensiva, poco utilizzata dal tecnico sin qui, potrebbe essere quella di ricorrere al tandem offensivo formato dalla coppia Malen-Castro.

Tegola Pellegrini, la Roma perde pezzi: Gasperini rimane con quattro attaccanti
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