Borbély
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UEFA Europa League

Ferencváros, Borbély svela come ha battuto il Milan: «Eravamo pronti a ogni scelta di Amorim»

Il tecnico ungherese racconta la preparazione della vittoria per 2-0 a San Siro: pressing, gestione degli spazi e attenzione ai cambi di modulo dei rossoneri. «Sapevo che avremmo vinto».

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Il Ferencváros ha preparato la vittoria contro il Milan studiando le diverse soluzioni tattiche adottate da Rúben Amorim nelle ultime settimane. A spiegarlo è stato Balázs Borbély, allenatore della formazione ungherese, dopo il successo per 2-0 conquistato giovedì 5 novembre a San Siro nella quarta giornata di Europa League. Una doppietta di Lenny Joseph ha consegnato agli ospiti la quarta vittoria in altrettanti incontri europei, confermandoli a punteggio pieno e lasciando i rossoneri fermi a quota tre. Il risultato ha premiato una squadra capace di mettere in difficoltà il Milan fin dai primi minuti, recuperando palloni nella metà campo avversaria e costruendo occasioni anche prima delle due reti realizzate nella ripresa. Nella conferenza stampa successiva, Borbély ha ricondotto la prestazione soprattutto al lavoro svolto durante la preparazione dell'incontro, sottolineando come i suoi giocatori fossero pronti ad affrontare entrambe le disposizioni difensive utilizzate recentemente da Amorim.

L'allenatore del Ferencváros ha spiegato che il suo staff aveva analizzato le precedenti cinque o sei partite del Milan, individuando l'alternanza tra difesa a tre e a quattro come uno degli aspetti da considerare. La preparazione non si era quindi concentrata su un unico schieramento rossonero: pressing, chiusura delle linee di passaggio e transizioni offensive erano stati organizzati per adattarsi alle eventuali modifiche dell'avversario. Una scelta che ha trovato riscontro nell'andamento della gara. Già nel primo tempo gli ungheresi hanno costretto Musah e Jashari a commettere errori nella costruzione, creando opportunità per Joseph, fermato in più occasioni da Lorenzo Torriani. Il Milan, invece, non è riuscito a trovare continuità nella manovra e ha chiuso la prima frazione senza conclusioni nello specchio della porta. Una superiorità che Borbély ha attribuito alla capacità della propria squadra di eseguire il piano preparato durante la settimana.

La preparazione tattica e la risposta alle mosse di Amorim

Nelle parole del tecnico ungherese, la vittoria non è nata da un adattamento improvvisato alle difficoltà del Milan. Il Ferencváros aveva previsto differenti modalità di pressione in base alla disposizione dei difensori e dei centrocampisti rossoneri, lavorando anche sulle situazioni nelle quali recuperare il pallone e attaccare rapidamente gli spazi. Borbély ha evitato di trasformare il risultato in un confronto personale con Amorim, preferendo evidenziare la preparazione della propria squadra. «Ci siamo preparati a ogni singola eventualità», ha spiegato, ricordando le variazioni tattiche mostrate dai rossoneri nelle settimane precedenti. L'obiettivo era consentire ai giocatori di riconoscere immediatamente le situazioni previste durante gli allenamenti, senza perdere organizzazione qualora il Milan avesse modificato il proprio assetto.

La ricostruzione trova un riscontro particolarmente evidente nelle due reti. Al 52' Joseph ha sfruttato un errore nella gestione del pallone tra De Winter e Torriani, mentre al 66' ha completato un contropiede sviluppato rapidamente da Zachariassen. Sono episodi differenti: nel primo caso è stato decisivo il recupero del possesso in una zona avanzata, nel secondo la capacità di attaccare gli spazi lasciati dal Milan dopo aver perso il pallone. Borbély non ha attribuito le reti a singole istruzioni preparate appositamente per quelle azioni, ma la sua spiegazione sul lavoro dedicato alle transizioni aiuta a comprendere il comportamento degli ungheresi. Anche i cambi effettuati da Amorim all'intervallo non hanno compromesso l'organizzazione del Ferencváros, che ha continuato a creare occasioni pur concedendo progressivamente maggiore possesso agli avversari.

«Sapevo che avremmo vinto»: la fiducia trasmessa nell'intervallo

La soddisfazione di Borbély è stata accompagnata da un giudizio particolarmente positivo sul rendimento collettivo. Il tecnico ha raccontato di aver trovato poche indicazioni da correggere durante l'intervallo, perché la squadra aveva già interpretato la partita secondo quanto richiesto. Anziché modificare sensibilmente il piano, ha invitato i giocatori a mantenere lo stesso atteggiamento e ad apportare soltanto piccoli aggiustamenti. «Sapevo, in qualche modo sentivo che avremmo vinto», ha dichiarato, descrivendo la fiducia maturata osservando il comportamento dei suoi uomini. Il Ferencváros ha poi mantenuto il doppio vantaggio nonostante l'espulsione di Bamidele Yusuf al 77', arrivata dopo un intervento con il gomito ai danni di Mario Gila e una revisione dell'arbitro al monitor.

La superiorità numerica non è bastata al Milan per cambiare il risultato. Hutchinson ha impegnato Dibusz all'80', ma i rossoneri non sono riusciti a costruire una pressione sufficientemente efficace negli ultimi minuti. Il Ferencváros ha conservato compattezza e ha persino sfiorato il terzo gol durante il recupero, confermando la propria capacità di sfruttare gli errori avversari. Per Borbély, il successo rappresenta il riconoscimento del lavoro iniziato quando ha assunto la guida della squadra, all'inizio di luglio. Il tecnico ha raccontato di aver introdotto progressivamente le proprie idee attraverso gli allenamenti e il confronto quotidiano con i calciatori, cercando di migliorare sia l'organizzazione sia la conoscenza reciproca tra staff e gruppo. La prestazione di San Siro è stata indicata come uno dei risultati più convincenti di questo percorso, pur senza considerarla un punto d'arrivo definitivo.

milan ferencvaros

Una notte storica a San Siro, il Ferencváros resta a punteggio pieno

La dimensione del risultato è emersa anche dalla reazione dei tifosi ungheresi, che al termine della partita hanno intonato il nome dell'allenatore. Borbély ha ammesso di non aver immaginato di poter vivere una serata simile, ringraziando i sostenitori per il supporto ricevuto a Milano. Nella sua valutazione, l'importanza della vittoria supera i confini nazionali, perché il Ferencváros è riuscito a ottenere un risultato di grande prestigio contro una delle società più conosciute del calcio europeo. Il tecnico ha però evitato di stabilire se fosse più significativo il punteggio oppure la qualità della prestazione, considerando entrambi motivi di soddisfazione. Ha inoltre riconosciuto di non aver ancora avuto il tempo di elaborare completamente le emozioni della serata, che ritiene destinate ad assumere maggiore valore nei ricordi successivi.

Con dodici punti dopo quattro giornate, il Ferencváros consolida la propria posizione nella corsa alla qualificazione diretta agli ottavi di Europa League. Il successo contro il Milan rafforza un percorso europeo già positivo e offre alla squadra un risultato importante anche sul piano della fiducia. Borbély ha tuttavia insistito sulla necessità di continuare a lavorare sui difetti, ricordando che il miglioramento richiede attenzione quotidiana anche dopo prestazioni particolarmente riuscite. Per il Milan resta invece una sconfitta pesante, maturata davanti al proprio pubblico pochi giorni dopo la vittoria nel derby. Il confronto tra le due squadre ha evidenziato soprattutto la differenza nella preparazione e nell'esecuzione dei rispettivi compiti, gli aspetti sui quali l'allenatore ungherese ha costruito la propria analisi del 2-0.

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