Marassi amara per la Roma: il verdetto di Colombo tra sviste arbitrali e blackout difensivi
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Marassi amara per la Roma: il verdetto di Colombo tra sviste arbitrali e blackout difensivi

Nella serata di ieri, il Genoa guidato da Daniele De Rossi ha inflitto un colpo durissimo alle ambizioni della Roma, superando i giallorossi per 2-1 in un match segnato da una direzione arbitrale ampiamente contestata. Dopo il pareggio contro la Juventus, la compagine di Gian Piero Gasperini non riesce a invertire la rotta, capitolando sotto i colpi di Messias (su rigore) e Vitinha, autore della rete decisiva all'ottantesimo minuto. La sfida di Marassi, tuttavia, verrà ricordata per la prestazione deficitaria del fischietto Andrea Colombo, la cui gestione degli episodi chiave ha scatenato l'ira della dirigenza capitolina e riacceso il dibattito sull'efficacia dell'intervento VAR. Il caso Malinovskyi e la gestione dei "due pesi" L'episodio che ha fratturato l'andamento della gara si è verificato al 17' della ripresa, quando un fendente dal limite di Koné è stato respinto da Malinovskyi con un braccio apparso vistosamente largo. Nonostante la vicinanza all'azione, Colombo ha lasciato proseguire e la sala video, presieduta da Mazzoleni, ha optato per il silenzio, nonostante le immagini mostrassero un movimento «da pallavolo», secondo la definizione a caldo di Gasperini. Se il rigore concesso al Grifone per l'ingenuità di Pellegrini su Ellertsson è apparso ineccepibile (un netto step on foot), pesano come macigni altre sviste tecniche: su tutte, il fallo laterale invertito da cui è scaturita l'azione del definitivo 2-1 di Vitinha, con l'ultimo tocco chiaramente riconducibile all'attaccante portoghese e non a Mancini. «È un braccio largo che aumenta il volume del corpo, una parata che il VAR avrebbe dovuto sanzionare senza esitazioni», ha commentato il tecnico giallorosso nel post-partita, stigmatizzando una condotta arbitrale che ha penalizzato anche il piano disciplinare. L'ammonizione comminata a Ndicka in apertura di match costringerà infatti il centrale a saltare il prossimo impegno contro il Como, privando la difesa di un elemento cardine in una fase di totale emergenza. Analisi tattica: il sodalizio giallorosso tra sfortuna e limiti strutturali Oltre alle polemiche arbitrali, la Roma deve guardarsi allo specchio per una cronica incapacità di gestire i momenti di pressione. Il gol annullato a Malen per un fuorigioco millimetrico su invito di El Aynaoui è il simbolo di una serata dove ogni dettaglio è girato a sfavore dei capitolini. La squadra di Gasperini continua a mostrare un'allarmante fragilità una volta passata in svantaggio, faticando a produrre una reazione corale che vada oltre l'iniziativa individuale. L'impasse attuale non è solo frutto di decisioni arbitrali discutibili, ma di una congiuntura atletica che vede i giallorossi arrivare sistematicamente corti di fiato nei dieci minuti finali, proprio dove il Genoa ha saputo piazzare la zampata risolutiva.

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