Il tecnico giallorosso soddisfatto dei cinque marcatori diversi nel successo per 5-2 in Friuli, ma analizza le disattenzioni della ripresa. Otto partite in venti giorni, con la Champions League già alle porte.
Gian Piero Gasperini promuove la prestazione della Roma dopo il 5-2 conquistato sabato 31 ottobre sul campo dell'Udinese, ma individua nella concentrazione il principale problema emerso durante la ripresa. La squadra giallorossa ha chiuso il primo tempo con quattro reti di vantaggio, costruendo numerose occasioni e mostrando una superiorità evidente, prima di concedere due gol ai friulani e ritrovare la via della rete nel recupero con Daniele Ghilardi. Intervenuto ai microfoni di DAZN, l'allenatore ha collegato il calo alla successione degli impegni ravvicinati, sottolineando come la trasferta di Udine fosse l'ottava partita disputata nell'arco di venti giorni. La Roma dovrà tornare in campo già martedì 3 novembre, quando affronterà il Manchester United a Old Trafford nella quarta giornata di Champions League.
Il risultato del Bluenergy Stadium assume un significato particolare anche per la distribuzione delle reti. Cristante, Mora, Malen, Ndicka e Ghilardi hanno firmato i cinque gol romanisti, coinvolgendo nella fase realizzativa giocatori appartenenti a reparti differenti. Un centravanti, un trequartista, un centrocampista e due difensori: una varietà di soluzioni che Gasperini considera una conseguenza della fiducia acquisita dal gruppo. L'allenatore ha evidenziato come un numero crescente di calciatori sia convinto di poter contribuire direttamente al risultato, sia attraverso un assist sia cercando personalmente la conclusione. Per una squadra che ha raggiunto 28 reti nelle prime dieci giornate di campionato, si tratta di un progresso che va oltre il rendimento dei singoli attaccanti.











